Treno Bologna-Taranto: chieste le dimissioni dell’ad Moretti per i disagi causati dalla neve

Treno Bologna-Taranto: chieste le dimissioni dell’ad Moretti per i disagi causati dalla neve

BOLOGNA, 3 FEBBRAIO  – La neve che sta creando grandi disagi in tutta Italia è un fenomeno che era stato ampiamente previsto. Nonostante ciò però gravissimi disservizi si stanno verificando nel traffico ferroviario ed in particolare ad oggi nel nodo cruciale di Bologna.

Il caso che più ha fatto discutere è il treno Bologna-Taranto che è rimasto bloccato fra Forlì e Cesena, i 650 passeggeri sono rimasti chiusi nel treno senza luce, senza acqua e senza riscaldamento per oltre 7 ore e, mentre le ferrovie facevano i loro tentativi per fare ripartire il treno, i passeggeri non potevano uscire.

La cosa che ha stupito molti è che questo imprevisto non solo non è avvenuto in una zona isolata, ma bensì dove la ferrovia corre a soli cento metri dalla via Emilia in un centro abitato, ma anche che sì c’era molta neve ma non ancora il ghiaccio e la temperatura era all’incirca attorno allo zero. Come mai nessuno ha pensato di trasbordare i passeggeri? O a farli migrare su di un treno dell’altro binario che funzionava regolarmente?

Nella linea Bologna Milano ad esempio un Freccia Rossa si è bloccato ed i passeggeri sono stati trasportati in un altro treno come in altre decine di casi.

Cosa risponde l’Ing. Moretti, amministratore delegato di FS? Da giorni tace, ed al suo posto le risposte le danno i funzionari intermedi in un modo poco convincente: è caduta molta neve, c’è il ghiaccio, abbiamo fatto il possibile.

E così mentre da molte parti si iniziano a chiedere le dimissioni dell’Ing. Moretti, le regioni Emilia Romagna e Piemonte hanno protestato con le FS e le associazioni dei consumatori non chiedono solo risarcimenti ma provvedimenti esemplari, la domanda che punge è: non è per caso che sono state ridotte le spese di manutenzione e non ci sono più i dispositivi per fare fronte alle emergenze?

Francesca Barzanti

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