Melania Rea: Parolisi e i rapporti con i trans. Il punto sulle indagini

Melania Rea: Parolisi e i rapporti con i trans. Il punto sulle indagini

Omicidio Melania Rea: nuovo movente a carico di Salvatore Parolisi

TERAMO, 2 FEBBRAIO – Si torna a parlare dell’omicidio di Melania Rea, per il quale è stato accusato il marito Salvatore Parolisi, e spunta fuori un nuovo probabile movente.

Sembra infatti che il Parolisi, con il nickname di “Corpo a corpo”, fosse solito chattare con alcuni trans e che addirittura, solo due giorni dopo la scomparsa della moglie, il caporalmaggiore abbia contattato alcuni transgender attraverso il suo computer.

A scoprirlo sono stati i carabinieri del Ros che hanno spulciato nella memoria del personal computer del Parolisi e che, proseguendo con le indagini, hanno trovato messaggi ai trans partiti anche dalla caserma dove il caporalmaggiore addestrava le reclute donne.

E allora forse, oltre ai problemi matrimoniali di Melania e Salvatore ed alla relazione extraconiugale dell’uomo con Ludovica, un ulteriore movente potrebbe essere anche il vizietto del Parolisi. E se Melania avesse scoperto tutto e volesse denunciare l’attività del marito all’esercito?

Altro tassello importante nell’indagine sono poi i movimenti del cellulare di Melania che chi ha trovato il cadavere ha stato spostato nella casetta vicino al corpo la quale, quando l’amica Sonia ha chiamato Melania, ha attutito il passaggio delle onde facendo risultare il telefonino irraggiungibile.

Intanto, mentre entro il 7 febbraio i legali di Parolisi dovranno decidere se chiedere ad un altro giudice un eventuale rito abbreviato, si attende il processo che comincerà il 27 febbraio.

Francesca Barzanti

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