“Che noia il posto fisso”: Da Twitter a Facebook, la rete si rivolta contro Mario Monti

“Che noia il posto fisso”: Da Twitter a Facebook, la rete si rivolta contro Mario Monti

BOLOGNA, 2 FEBBRAIO – La rete, da Twitter a Facebook ai blog, è letteralmente invasa da centinaia di commenti, soprattutto di giovani: “Che ne sai tu che guadagni 72.000 euro al mese di un giovane precario che guadagna 350 euro e senza contributi”, “Ho chiesto un mutuo per la casa alla banca, mi hanno risposto che senza un lavoro fisso me lo posso scordare”, “passi per la crisi economica, passi per il lavoro precario, ma essere presi in giro mi sembra troppo”, “prima l’ex ministro Brunetta ci chiama fannulloni, ora lei, che è più buono semplicemente noiosi”.

Il motivo delle polemiche? Le dichiarazioni del Capo del Governo Monti che, durante la trasmissione Matrix su canale 5, non solo ha affermato come nella società futura le persone dovranno abituarsi a cambiare molti lavori durante la loro vita lavorativa, ma anche condito il discorso con un: “che noia il posto fisso

E’ indubbio che la modalità del lavoro stia cambiando velocemente ed è effettivamente importante avere un atteggiamento adeguato alle nuove forme di flessibilità ed essere pronti a cambiare attività, ma è altresì necessario che anche le altre strutture della società si adeguino, come per esempio le banche che non possono pretendere le garanzie che le vecchie forme di lavoro potevano dare.

Le affermazioni del premier Mario Monti forse male si coniugano con una realtà, quella italiana, che vede la disoccupazione al 9% e che al netto dei cassaintegrati e dipendenti in mobilità sfiora il 12%. Per i giovani il dato è addirittura peggiore: 31 giovani su cento sono disoccupati.

Francesca Barzanti

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