Processo Scazzi, la deposizione di Ivano: messaggio hot a Sabrina e la foto di Sarah in pigiama

Processo Scazzi, la deposizione di Ivano: messaggio hot a Sabrina e la foto di Sarah in pigiama

Sarah Scazzi, La deposizione di Ivano Russo

TARANTO, 31 GENNAIO – Si torna a parlare dell’omicidio della giovanissima Sarah Scazzi, assassinata ad Avetrana il 26 agosto del 2010, e trapelano i dettagli della deposizione, durata circa due ore, di Ivano Russo all’udienza in Corte di Assise a Taranto.

Ivano Russo, che è ritenuto dagli inquirenti un personaggio chiave nell’omicidio di Sarah poiché proprio l’amicizia del ragazzo con la giovane Scazzi era motivo di forte gelosia da parte della cugina Sabrina Misseri, è stato interrogato dal pm Mariano Buccoliero che si è soffermato per ora su alcuni episodi che mostrassero qual’era la relazione fra Ivano e Sabrina.

Sembra infatti che nell’estate del 2007 i due giovani avessero avuto un incontro da cui era nata una relazione sessuale poi interrotta da Ivano per paura che Sabrina volesse qualcosa di più serio.

Fra le prove arrivano poi un messaggio malizioso, riferito all’atto sessuale, inviato a Sabrina da Ivano, che sostiene però di non ricordarlo, e 14 foto che ritraggono Sarah, Sabrina ed Ivano recuperate dagli investigatori nel cellulare del ragazzo, dal quale risultavano cancellate. In una delle foto c’è la vittima in pigiama a casa di Sabrina e nelle altre 13 ci sono i tre ragazzi assieme sempre a casa di Sabrina.

Nella sua lunga deposizione Ivano afferma di non ricorare la foto di Sarah Scazzi  in pigiama, “Qualche volta davo il mio cellulare a Sarah. Mi pare sia un autoscatto. Non ricordo se c’ero anch’io, probabilmente era uno dei giorni in cui Sarah andava a dormire a casa di Sabrina..”, e che con Sarah aveva un buon rapporto quasi paterno, mentre Sabrina voleva da lui un legame più intimo che Ivano non voleva darle.

Il giovane Russo ha inoltre affermato di avere subito delle pressioni da parte dell’ex avvocato di Sabrina Misseri, Vito Russo, per rilasciare testimonianze a favore della ragazza accusata. Il legale è ora imputato per intralcio alla giustizia e favoreggiamento personale.

Francesca Barzanti

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