Milano epicentro dell’evasione fiscale: controlli a tappeto dalla movida alle auto di lusso

Milano epicentro dell’evasione fiscale: controlli a tappeto dalla movida alle auto di lusso

Milano epicentro dell'evasione fiscale

MILANO, 30 GENNAIO – Dopo Cortina, Roma e Portofino, è terminata la prima grande offensiva milanese contro l’evasione fiscale: 580 gli uomini impegnati, fiamme gialle, ispettori INPS, vigili urbani, agenzia delle entrate.

I controlli sono stati a tappeto da Piazzale Cadorna a Corso Emanuele, nelle vicinanze del Duomo, e da Corso Buenos Aires ai negozi di chinatown. Intanto cominciano a trapelare i primi risultati: le ispezioni effettuate sono state 270 mentre i verbali per mancata emissione dello scontrino 75.

Evasione Fiscale e Auto di lusso

Sono state fermate diverse auto di lusso ed identificati i guidatori o i proprietari. Si ricorderà così la polemica di Cortina: a cosa serve fermare le auto di lusso? La Gdf non può fare controlli incrociati direttamente in ufficio attraverso le banche dati? Non è così, spiega un capitano delle Fiamme Gialle impegnato nell’operazione di Milano, esistono infatti diversi trucchi.

Un esempio è quello di un guidatore fermato a bordo di una Lamborghini, l’auto ovviamente non risultava intestata a lui ma a una società (che fa riferimento a lui) con un giro d’affari annuo equivalente ad un terzo dell’auto, o i tanti casi di auto intestate a società domiciliate in paradisi fiscali o ad amici nullatenenti che, se scoperti, dichiarano di avere ricevuto l’auto di lusso come regalo.

Nel 2011 nel nostro paese sono state immatricolate 111.000 auto con almeno 2.800 cc di cilindrata che, stando alla dichiarazione dei redditi, meno della metà dei prorietari si potrebbe permettere. Tutto ciò è ancora una volta indice di una rilevante schiera di evasori non in regola con quello che dichiara al fisco.

Francesca Barzanti

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