Yara Gambirasio: prelevati campioni di Dna nella Bergamasca. La nuova pista investigativa

Yara Gambirasio: prelevati campioni di Dna nella Bergamasca. La nuova pista investigativa

BERGAMO, 28 GENNAIO – Continuano le indagini volte ad identificare l’assassino della piccola Yara Gambirasio. Gli investigatori tornano a concentrarsi nella zona del Bergamasco e campioni di DNA sono stati raccolti nella media Val Seriana. I carabinieri hanno convocato nelle caserme della zona in prevalenza giovani intorno ai trent’anni d’età, fatta esclusione per il padre di uno di loro.

A sentire i bene informati sembrerebbe una pista del tutto nuova quella che stanno vagliando gli investigatori: nessuno dei convocati si sarebbe recato a Brembate nel momento della scomparsa di Yara, se si eccettua il caso di un giovane convocato perché il suo cellulare ha agganciato la cella di Chignolo mentre rientrava in treno dal lavoro. Perde quindi di credibilità l’ipotesi che sia stata la pista dei cellulari a spingere in questo senso gli inquirenti.

Due sono ipotesi che sembrano prendere maggiore concretezza: che le analisi abbiano identificato un ceppo familiare di Dna che avrebbe attirato l’attenzione verso la zona, oppure che semplicemente si stiano cercando confronti per il materiale rinvenuto sulla salma della bambina.

Solo le indagini, che si spera arrivino ad una soluzione quanto prima, potranno dirci quale sia la verità. Intanto continuano le schermaglie fra il legale della famiglia Gambirasio ed il pubblico ministero per l’accesso agli atti.

Matteo Borile

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