Crisi, si uccide all’ufficio delle imposte: doveva 26 mila euro al fisco

Crisi, si uccide all’ufficio delle imposte: doveva 26 mila euro al fisco

PARIGI, 27 GENNAIO – Aveva troppi debiti con il fisco e così la disperazione ha portato un architetto francese di 55 anni ad un gesto etremo: si è sucidato sparandosi un colpo in testa nel cortile dell’ufficio delle imposte.

Questo tragico episodio è avvenuto ieri pomeriggio a Créteil, una città vicina a Parigi, dove abitava il suicida che aveva due figli adolescenti ma, inginocchiato dalle difficoltà economiche, non riusciva a trovare lavoro ed era da tempo disoccupato.

Sicuramente a rendere ancor più plateale questo terribile evento è stata la decisione del suicidia di scegliere come teatro proprio l’ufficio delle imposte dove, poco prima di spararsi, aveva consegnato un biglietto agli usceri con scritte le sue ultime parole: “Volevate la mia pelle, adesso l’avete”

Dell’architetto e della sua disperata situazione, che lo ha portato a questo tragico epilogo, parla poi la sua vicina di casa che dichiara: “Tutti i giorni riceveva raccomandate, lettere dell’ufficio delle tasse, sembrava martoriato dai debiti”.

Insomma un altro agghiacciante esempio di come la crisi economica, e la conseguente disoccupazione, stia davvero mettendo in ginocchio l’Europa.

Francesca Barzanti

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