Giornata della Memoria: Monti “vigilare contro antisemitismo, xenofobia, intolleranza”

Giornata della Memoria: Monti “vigilare contro antisemitismo, xenofobia, intolleranza”

ROMA, 27 GENNAIO – Il 27 gennaio del 1945, 67 anni fa, vengono finalmente abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz e gli ebrei sopravvissuti alla Shoah vengono liberati.

Proprio in occasione di quello che è stato il simbolo della fine dell’Olocausto, da allora ogni 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per non dimenticare mai gli anni in cui il regime nazista ha perseguitato, umiliato, ucciso e privato completamente di qualsiasi dignità milioni di ebrei, uccidendo 6 milioni di persone.

E allora anche oggi 27 gennaio 2012 si celebra il Giorno della Memoria e, proprio in occasione di questa giornata particolare, il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti manda un preciso messaggio agli italiani: “Oggi piu’ che mai la storia e la sua memoria chiedono l’impegno ed il coraggio di tutti ad ogni livello. L’Italia e l’Europa stanno vivendo un periodo delicato: crisi economica, ma soprattutto rischio di crisi di valori. In questo contesto, piu’ che mai, occorre vigilare perché rigurgiti di antisemitismo, xenofobia, intolleranza non intacchino i nostri valori fondanti, vanificando lo sforzo che tutti insieme stiamo compiendo per consolidare la nostra convivenza civile.”

Per quanto riguarda poi la Memoria della Shoah Monti specifica che questa è: “..ancoraggio che impedisce di abbandonare la meta, che resta sempre quella della pace, della giustizia, della liberta’ per ogni uomo e per ogni popolo. Con questi sentimenti, che so essere condivisi da tutto il Paese, rivolgo il mio pensiero alla comunita’ ebraica, rinnovando l’impegno delle Istituzioni perche’ la Memoria resti viva nella coscienza personale e collettiva di tutti gli Italiani.”

Quindi il Presidente del Consiglio conclude che il Giorno della Memoria non è solo un modo per ricordare il passato e celebrare i morti dell’Olocausto ma è anche e soprattutto un modo per guardare al futuro e costruirlo basandolo su pace e giustizia.

Francesca Barzanti

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