Terremoto, trema anche il Nord-Italia: scosse da Milano a Venezia, panico anche a Verona, Torino e Genova

Terremoto, trema anche il Nord-Italia: scosse da Milano a Venezia, panico anche a Verona, Torino e Genova

MILANO, 25 GENNAIO – La terra trema anche al nord dove da Milano a Venezia tanto panico e qualche lieve danno sono stati il bilancio del terremoto percepito in mattinata poco dopo le 9. A tremare, per circa 10 secondi, sono stati soprattutto i piani alti dei palazzi allarmando la gente che ha letteralmente preso d’assalto i centralini dei vigili del fuoco per essere rassicurata.

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LA SCOSSA A MILANO

Dopo la scossa a Milano 26 scuole hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per verificare eventuali danni strutturali. In particolare in un asilo di via Affiori una classa è stata costretta a cambiare aula, i bimbi della scuola materna di via Ariberto sono stati spostati in via San Calocero, mentre gli alunnni le scuole elementari sempre di via Ariberto sono state evacquate.

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Fra gli episodi più scioccanti quello di un alunna di 15 anni dell’istituto tecnico di via Bistoffiuna che, scioccata dal trambusto, è stata colta da una crisi isterica e di panico, il terrore di un’anziana cardiopatica portata via in ambulanza a causa del forte spavento, e la caduta di una 55enne mentre correva fuori dal suo appartamento subito dopo la scossa.

ANCHE VERONA TREMA

Paura anche nel veronese poi dove una scossa di magnitudo 4.2 è stata registrata la scorsa notte verso le 00:54 ed è stata localizzata esattamente nel distretto delle Prealpi Venete a circa 11 km a nord della città di Verona.

Diverse scosse poi si sono protratte fino alla mattinata ma fortunatamente non sono stati registrati grossi danni, da segnalare per ora le lesioni alla chiesa di Sant’Ambrogio nell’area della Valpollicella ed alla scuola elementare Gregorio Segala a Verona, ma c’è stato sicuramente un grande spavento per, come raccontano i testimoni, l’enorme boato che ha spezzato il silenzio soprattutto nella zona nord della città. Intanto oggi per sicurezza, dopo la scossa di questa mattina, sono state fatte evacuare le scuole.

Grosso spavento poi anche a Torino, dove la scossa è arrivata alle 9:06, ed a Genova, dove sono stati fatti evacuare alcuni edifici, fra cui quello della Regione Liguria in via Fieschi, ed alcune scuole, e dove il terremoto è stato avvertito da tutte le province liguri.

NIENTE PANICO, PAROLA DEGLI ESPERTI

Intanto, a poche ore del terremoto in tutto il Nord Italia, l’Isitiuto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia tramite l’esperto Alessandro Amato è piuttosto rassicurante. Il pericolo per le regioni del Nord, quando le scosse hanno la forza registrata questa mattina, può derivare dall’estrema vulnerabilità del nostro tessuto urbano, dal fatto cioè di abiutare in case fatiscenti.

Già negli anni ‘80 e ‘90 ci sono stati terremoti anche più forti tra Reggio, Parma e Forlì, ed ora le scosse di assestamento, che in parte si sono già registrate, dovrebbero essere via via sempre minori. Per quanto riguarda la vastità della zona interessata dal terremoto di questa mattina, lo scienziato spiega: “questo tipo di terremoti nella pianura padana derivano dai sommi movimenti nella placca adriatica e presentano una caratteristica di propagazione che lo fa avvertire a distanza.”

Francesca Barzanti

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