Naufragio Concordia: indagata anche la Costa Crociere

Naufragio Concordia: indagata anche la Costa Crociere

GROSSETO, 24 GENNAIO – Svolte nelle indagini sul naufragio dell’isola del Giglio. Il procuratore generale della Toscana Beniamino Deidda ha deciso di indagare direttamente sulle responsabilità dell’armatore che ha assunto Schettino.

Sì perché dopo aver concentrato tutte le colpe sul comandante della Costa Concordia, ora il pm, anche in base alle dichiarazioni dello stesso Schettino che ha affermato di essere stato spinto dalla stessa Costa Corciere ad avvicinarsi alla riva per l’”inchino” e di aver in generale preso decisioni che erano condivise dai vertici della Compagnia, ha deciso di portare in tribunale direttamente i manager della Costa Crociere, cioè coloro che fra le altre cose hanno scelto Schettino come comandante e persone totalmente impreparate come equipaggio.

Fra i primi ad essere convocato ci sarà probabilmente Roberto Ferrarini, l’uomo che la notte del 15 gennaio chiamò ben tre volte Schettino promettendogli l’invio di elicotteri per le manovre di soccorso che però non sono mai partiti.

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Redazione

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