Viceprefetto indagato a Torino: fa ricorso sulla sua multa e se la cancella

Viceprefetto indagato a Torino: fa ricorso sulla sua multa e se la cancella

TORINO, 24 GENNAIO – Avete preso una multa, la ritenete magari ingiusta e fate ricorso al prefetto, se il vostro ricorso non è accettato vi mettete il cuore in pace e pagate, questo è l’iter tradizionale.

Quello che invece ha dell’incredibile è ciò che è accaduto a Torino dove la persona che ha preso una multa, anzi due, ha fatto ricorso, e la persona che ha valutato il ricorso era l’automobilista stesso e lo ha accettato.

Sì avete sentito bene, perché l’unico protagonista di questa vicenda è il viceprefetto aggiunto di Torino Roberto Dosio. Mentre era in auto è stato firmato dalla polizia stradale che gli ha fatto una doppia contravvenzione perché era sprovvisto di libretto di circolazione ed inoltre sul parabrezza non era esposto il contrassegno dell’assicurazione, In totale 78 euro. A nulla sono valse le proteste del Dosio automobilista di essere alla guida dell’auto del padre per ragioni di sicurezza ed emergenza e quindi ha fatto ricorso.

Il Dosio viceprefetto che ha esaminato il ricorso, ha concluso ovviamente che la multa doveva essere annullata perché i motivi di urgenza e sicurezza erano veri. Il caso è venuto a galla perché la polizia stradale ha fatto ricorso al giudice precisando che il non esporre il contrassegno assicurativo non ha nulla a che fare con ragioni di sicurezza. Il pubblico ministero ha deciso quindi di procedere contro il viceprefetto, il quale in un intervista ha però dichiarato di essere tranquillo ed ha affermato che non vede alcun conflitto di interessi nella vicenda.

Francesca Barzanti

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