Trasporti: la protesta dei Tir dilaga, blocchi e disagi nelle strade di tutta Italia

BOLOGNA, 23 GENNAIO – La protesta degli autotrasportatori contro il rincaro dei prezzi dei carburanti, unito anche agli aumenti dei pedaggi autostradali, si sta estendendo a macchia d’olio in tutta Italia.

Sono segnalati blocchi di camionisti sia agli ingressi autostradali che alle raffinerie, i manifestanti fermano i Tir che non aderiscono alla protesta, mentre Il traffico automobilistico risulta notevolmente rallentato con ingorghi che la Polizia Stradale riesce a fatica a gestire.

La criticità maggiori sono segnalate in Lombardia, lungo la cintura di Milano, in Piemonte, in Emilia Romagna, in Puglia ed in Calabria. Secondo il sindacato degli autotrasportatori alle 12 di oggi erano in corso circa 90 concentramenti.

L’esasperazione della protesta è anche dovuta al fatto che le tariffe di trasporto merci sono ormai da tempo liberalizzate. Per contenere i costi, spesso chi deve trasportare merci, le affida ai trasportatori che applicano la tariffa più bassa quasi fosse un’asta, in questo modo i margini per i trasportatori sono estremamente ridotti e spesso per contenere i costi non sono rispettate le regole fondamentali di sicurezza.

Il Ministro degli Interni Cancellieri ha dichiarato di seguire attentamente la situazione e, prima di arrivare alla precettazione, di voler attivare il dialogo con i trasportatori per trovare una via d’uscita.

La situazione globale continua comunque a non essere semplice anche perché sono annunciati a brevissimo scioperi dei farmacisti, avvocati e medici dopo il decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti.

Francesca Barzanti

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