Costa Concordia: Schettino negativo al test tossicologico, il mistero della scatola nera

Costa Concordia: Schettino negativo al test tossicologico, il mistero della scatola nera

GROSSETO, 23 GENNAIO – Continuano gli aggiornamenti sulla sorte di Francesco Schettino, il comandante codardo della Costa Concordia considerato fra i responsabili della tragedia, sono arrivati infatti i risultati dei test tossicologici condotti sulle urine e sui capelli del capitano che escludono il fatto che l’uomo fosse sotto effetto di stupefacenti.

A darci la notizia è Bruno Leopratti l’avvocato difensore di Schettino, che ricordiamo attualmente è agli arresti domiciliari per omicidio colposo, naufragio ed abbandono della nave.

Intanto stamattina sono ricominciate le ricerche dei 19 passeggeri del Costa Concordia ancora dispersi dopo il naufragio, partendo proprio dai luoghi della nave dove sono stati visti l’ultima volta durante le operazioni di evacuazione.

Ma i dubbi da chiarire sulla notte della tragedia restano ancora tanti e mentre i magistrati, oltre che sulle responsabilità dello stesso Schettino, indagano anche sull’operato della Costa Crociere che, secondo Schettino ed i suoi ufficiali, avrebbe obbligato per ragioni pubblicitarie l’avvicinamento della nave alla costa per il saluto al Giglio, si intensifica il mistero della scatola nera della Costa Concordia che, ancora secondo il suo comandante, era rotta e non registrava i movimenti del transatlantico da 15 giorni.

Francesca Barzanti

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