Yara Gambirasio, il delitto insoluto. Genitori reclutano detective della Claps

Yara  Gambirasio, il delitto insoluto. Genitori reclutano detective della Claps

BERGAMO, 20 GENNAIO – È passato più di un anno dal terribile omicidio della piccola Yara gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra, uccisa nel novembre del 2010. La famiglia comprensibilmente non si rassegna e non accetta il fatto di non dare un nome all’assassino della piccola, non rendendole la giustizia che merita.

Per questo ha deciso di rivolgersi ad un investigatore privato per fare luce sul giallo della sua morte. In fondo che la fiducia dei genitori della piccola Yara nei confronti delle autorità cominciasse a vacillare lo si era capito da tempo. Fulvio e Maura si erano affidati qualche mese fa già ad un avvocato di fiducia che li aiutasse a seguire da più vicino le indagini.

Sarà Giorgio Portera, trentaquattrenne, ex tenente in forza ai Ris dal 2005 al 2009, ad assumere l’incarico di detective privato per la famiglia Gambirasio. Il nome di Portera era già conosciuto in quanto si è occupato del caso Claps. Grazie  anche al suo aiuto , in quel caso, si giunse alla verità. Dunque la famiglia spera nella buona riuscita anche in questo intricato caso.

La speranza è che possa contribuire a trovare qualche pista per uscire dal pantano in cui le indagini, che ruotano attorno a prove scientifiche e una traccia di Dna, sembrano essersi arenate da troppo tempo.

Intanto alcuni testimoni fanno sapere di non essere mai stati ascoltati dagli inquirenti, si tratterebbe di sportivi che il giorno della scomparsa si trovavano proprio nella palestra dove Yara è stata vista per l’ultima volta. Che abbiano visto qualcosa di importante?

Alessandra Scarciglia

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