Costa Concordia, una coppia spagnola teneva per mano la piccola Dayana

Costa Concordia, una coppia spagnola teneva per mano la piccola Dayana

RIMINI, 20 GENNAIO – Sugli ultimi atti, prima della scomparsa, della  piccola Dayana e del suo papà William Arlotti, sulla Costa Concordia, naufragata venerdì 13 gennaio, arrivano due testimonianze molto importanti, che potrebbero aiutare i soccoritori, ancora all’opera, per rintracciare i dispersi della nave da crociera.

La prima testimonianza arriva dall’animatore pugliese, Giovanni Lazzarini, che in un post pubblicato sul profilo facebook della cugina di William, Sabrina Ottaviani, ricostruisce i momenti prima e dopo la collisione della Concordia con lo scoglio. La storia di Lazzarini è una storia che, per circa dieci bambini, ha un lieto fine. L’uomo, infatti, si è travestito da Spiderman ed è riuscito a portare in salvo otto bambini, distraendoli con giochi e fiabe inventate dallo stesso animatore. E in questo trambusto festoso, Lazzarini ricostruisce il suo incontro con William, la piccola Dayana e la compagna dell’uomo Michela Maroncelli.

“Dopo che i miei colleghi avevano accompagnato i bambini alle 21.20 in teatro — racconta Lazzarini, chiamato dai bambini ‘Attaccapanni’ — mi sono soffermato a parlare con il padre, la compagna e la bambina. Dopodiché, con la mia chief, ci siamo diretti al teatro per raggiungere i bambini. Mancavano 30 metri al teatro, quando abbiamo sentito il ‘grattare’ e ci siamo precipitati vicino ai bambini, otto in tutto. Una volta uditi dei segnali in codice siamo andati con calma di nuovo allo Squok Club, al ponte 10. Ci siamo radunati in una zona sicura, perché la nave si era già inclinata sul lato sinistro. Ci siamo messi in cerchio con i bambini all’interno ed abbiamo cominciato a distrarli dalla situazione. Lì con noi erano presenti anche il padre di Dayana, la compagna e la bimba. Nel frattempo, per tenere allegri i bambini, mi sono vestito da Spiderman, Incredibile Wonder woman per smorzare la paura”. Il black out, i corridoi in bilico, le urla della gente, sono difficili da spiegare ai bambini, ma Lazzarini non si è dato per vinto e, insieme ai piccoli, ha iniziato la discesa verso il ponte 4, luogo di ritrovo per le scialuppe: “Mentre mi recavo sul quel ponte — prosegue il racconto Lazzarini — ho incontrato il padre d Dayana e la bimba, in evidente stato di panico, che cercava medicinali, e l’ho spinto nei punti d’incontro”. Ma da qui in poi, l’animatore, perde completamente i contatti con i tre.

Anche un altro superstite di Terni, Umberto Trotti, grazie alle foto diffuse in televisione, ha chiamato la trasmissione “Chi l’ha visto?” e ha raccontato la sua testimonianza: “Io e la mia famiglia — spiega Trotti— eravamo al terzo livello della nave, prima di uscire sul balcone. Saranno state le 23-23,30 non ricordo con precisione: abbiamo visto una coppia di spagnoli in costume da bagno che teneva per mano una bambina senza salvagente in cerca dei suoi genitori. L’altra sera quando io e mia moglie abbiamo visto la foto l’abbiamo subito riconosciuta”.

Se sulla prima testimonianza, la cugina di William, si è espressa sulla ricostruzione dell’animatore confermandola con quella della compagna di Arlotti, Michela, sulla seconda ricostruzione, la cugina non ha espresso commento, ma ha solo pregato il proseguimento delle ricerche dei dispersi.

 Federica Palmisano

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