Movimento dei forconi in Sicilia: Scendono in piazza gli studenti

Movimento dei forconi in Sicilia: Scendono in piazza gli studenti

PALERMO, 20 GENNAIO – Non rallenta la protesta del Movimento Forza d’Urto che da cinque giorni, ormai, sta paralizzando l’intera Sicilia. Da Palermo a Catania, da Agrigento a Messina, il movimento, con  presidi strategici e nevralgici per tutta la popolazione siciliana, sta tenendo con  il fiato sospeso e sta paralizzando intere strade e quartieri cittadini. E oggi, al movimento composto da autotrasportatori, agricoltori e pescatori, si sono aggiunti gli studenti Medi e dei Centri sociali che con i loro cortei hanno completamente paralizzato il capoluogo siciliano.

In segno di solidarietà del Movimento e contro le liberalizzazioni del governo Monti, gli studenti hanno sfilato per le vie di Palermo con lo striscione “Rivolta popolare” e spiegando la loro discesa in campo affianco dei piccoli e medi imprenditori: “Appoggiamo la protesta contro la crisi e la globalizzazione, perché la viviamo in prima persona. Gli attacchi al movimento sono strumentali”. Durante la manifestazione, però, un gruppo di studenti ha dato alle fiamme la bandiera italiana, simbolo, sempre secondo gli studenti, di uno Stato che a causa delle sue colpe sta riducendo in miseria la popolazione. Tale atto, però, è stato condannato, in una nota,  dal coordinamento degli studenti che ha preso le distanze dal gesto: “Un atto ignobile quanto inutile di alcuni esponenti dei centri sociali”.

Intanto tutta la Sicilia è paralizzata: benzinai chiusi e a secco di rifornimento, supermercati per lo più vuoti e l’acqua minerale è ormai scarsissima in tutti i negozi. La circolazione è praticamente assente e anche durante gli orari di punta, di automobili in giro se ne vedono pochissime. Lo sciopero degli autotrasportatori dovrebbe terminare stasera alle 24 ma, il “movimento dei forconi”, ha già annunciato che la protesta continuerà ad oltranza anche se i presidi presi di mira saranno diminuiti. Sulle proteste è intervenuto Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, che al Tgcom24 ha dichiarato di star facendo il possibile per risolvere la situazione: “Le rivendicazioni sono condivise e condivisibili e alcune sono relative alle nostre competenze. E per questo stiamo facendo il possibile. Per quanto riguarda il resto, ho chiesto al presidente del Consiglio un incontro, che credo ci sarà mercoledì mattina”. “È la dimostrazione – aggiunge – di come nessuno abbia sottovalutato le ragioni di chi sta manifestando. Non condividiamo certo i metodi della protesta ma dopo il colloquio con Monti sono convinto che riusciremo a sbloccare positivamente la situazione”.

Intanto proseguono gli accertamenti da parte della Procura di Palermo, nella voce del procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, di possibili infiltrazioni mafiose nel movimento: “La Procura di Palermo non ha ancora aperto alcuna indagine, ma sta predisponendo un fascicolo che è un atto dovuto. E comunque – ha precisato Messineo – non abbiamo ancora ricevuto denunce in merito”.

Federica Palmisano

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