Giovanni Lo Porto rapito nella provincia del Punjab. Allertata l’unità di crisi della Farnesina

Giovanni Lo Porto rapito nella provincia del Punjab. Allertata l’unità di crisi della Farnesina

BOLOGNA, 20 GENNAIO – Un altro nome si aggiunge alla lista dei rapimenti dei nostri volontari all’estero. Oggi, a Mulan, nella provincia centro-occidentale pachistana del Punjab, un cittadino italiano, insieme ad un collega tedesco sono stati rapiti da un gruppo di malviventi.

I due, che operano con una Ong, Welthungerhilfe, che aiuta le popolazioni colpite dalle inondazioni nel Sud della provincia, sarebbero stati rapiti da uomini armati, che li hanno obbligati a vestire l’abito nazionale del Pakistan.

Ha riferito del rapimento l’emittente pakistana Geotv sul suo sito web: «Degli sconosciuti armati hanno portato via due lavoratori stranieri di una organizzazione non governativa che operavano nella zona del sud del punjab, colpita dalle alluvioni. Secondo alcuni testimoni, i sequestratori avrebbero minacciato i due con le armi e li avrebbero costretti a indossare lo shalwar kameez (tipico vestito nazionale pakistano, ndr) prima di portarli via».

L’uomo, si chiama Giovanni Lo Porto, 38 anni, nato a Palermo, si è laureato alla London metropolitan University e alla Thames Valley University. Prima di collaborare con l’Ong tedesca Welthe Hunger Hilfe ha lavorato in qualità di ‘project manager’ con il Gruppo Volontario Civile, con Cesvi Fondazione Onslus, Coopi- Cooperazione Internazionale.

“Non appena ricevuta la prima indicazione di quanto accaduto, l’ Unità di Crisi del Ministero degli Esteri ha immediatamente attivato tutti i canali utili per seguire da vicino la vicenda e promuoverne la positiva soluzione”, si legge nella nota. “Il Ministero degli Esteri mantiene al contempo un continuo contatto con la famiglia del rapito”, scrive la Farnesina.

Alessandra Scarciglia

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