Costa Concordia: “Schettino un fesso che ama apparire”. Svelato il mistero di Domnica

Costa Concordia: “Schettino un fesso che ama apparire”. Svelato il mistero di Domnica

GROSSETO, 20 GENNAIO – Ieri sera sono stati sentiti dai magistrati gli altri ufficiali di bordo che erano in plancia con Schettino il giorno della tragedia della Costa Concordia.

Secondo le ultime indiscrezioni dietro il naufragio del colosso della Costa Crociere ci sarebbe una scommessa fatta con il comandante sulla capacità di condurre il transatlantico tra le secche dell’Isola del Giglio.

Discordanti le versioni rilasciate dai membri dell’equipaggio. Un’ufficiale di bordo avrebbe detto ai passeggeri di andare dentro le cabine per effetto del black-out, diversa la versione di Schettino che avrebbe comunicato la reale situazione agli organi competenti.

La procura di Grosseto sta indagando sul possibile stato psico-fisico alterato di Schettino nei momenti che hanno preceduto l’impatto, inoltre i militari starebbero cercando il pc di Schettino sparito dalla sua cabina

Foschi, amministratore delegato della costa Crociere, critica duramente Schettino chiamandolo “fesso”. L’ad prosegue definendolo come “un comandante molto duro con i colleghi, che amava apparire”.

Il dirigente illustra i momenti successivi all’impatto: “Alle 22.05, venti minuti dopo l’incidente, avevamo parlato con l’equipaggio. La nave era ancora dritta, potevamo salvare tutti”.

Infine svela il mistero sulla donna moldava presente all’interno della nava:”Domnica era una nostra hostess. E’ risalita in barca regolarmente il 13 gennaio”.

Redazione

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