Costa Concordia: nuove vittime, Schettino sospeso, medico di bordo fra i primi a lasciare la nave

Costa Concordia: nuove vittime, Schettino sospeso, medico di bordo fra i primi a lasciare la nave

ISOLA DEL GIGLIO, 19 GENNAIO – Gli aggiornamenti sulla tragedia della Costa Concordia, dal numero esatto di morti e dispersi alla sorte dell’incapace capitano Schettino, continuano a susseguirsi ora dopo ora.

Si continua a parlare soprattutto dell’incapace Schettino, la famiglia del capitano si raccoglie attorno a lui ed è pronta a difenderlo davanti ad ogni accusa in attesa, fra 10 giorni, del risultato degli esami tossicologici per capire se il comandate fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, già è stato escluso infatti l’abuso di alcol.

E mentre la Costa Crociere oggi ha sospeso Schettino, dichiarandosi parte offesa nel naufragio, si scoprono altri dettagli sia sulle mosse del capitano la sera della tragedia, come la sua cena in compagnia di una donna che l’avrebbe portano a lanciare l’allarme troppo tardi e a non curarsi affatto della tragedia che si stava consumando, sia sui memebri dell’equipaggio che si sono dati subito alla fuga, come ad esempio il criticatissimo medico di bordo che alle 23 era già su di una scialuppa pronto a mettersi in salvo invece di restare sulla nave a prendersi cura dei naufraghi.

I DISPERSI ED I DANNI AMBIENTALI

Per quanto riguarda invece i dispersi, dopo lo stop di ieri, sono riprese oggi le richerche a bordo della nave garzie agli Uomini dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera e della Marina che stanno controllando sia la parte sommersa sia quella emersa della Concordia. E mentre la prefettura di Grosseto ha diffuso ieri sera l’elenco delle 28 persone ancora disperse, oggi la buona notizia è che una delle passeggere tedesche disperse è viva, sta bene, e si trova attualmente in Germania, mentre la brutta notizia sono le due vittime riconosciute fra le salme ritrovate sulla nave: la signora Jeanne Gannard ed il signor Pierre Gregoire, entrambi cittadini francesi

Sempre oggi poi è stata completamente recuperata la scatola nera, contenente tutti i supporti informatici della plancia di comando della Costa Concordia, solo così finalmente si potranno confrontare questi dati con le comunicazioni in possesso della Capitaneria di porto e riuscire a fare ancora più luce su quello che è successo davvero quella notte.

Ancora da portare a termine invece è il programma di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia, condizionato sia dalle operazioni di recupero dei dispersi sia soprattutto dalle condizioni metereologiche da cui dipende anche la posizione della nave sul fondale, che comprende lo svuotamento progressivo ad uno ad uno dei serbatoi e che può influenzare fortemente anche l’inquinamento marino e costiero dell’Isola del Giglio.

Francesca Barzanti

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