Roberto Bosio: l’ufficiale della Costa Concordia che è rimasto sulla nave fino alla fine

Roberto Bosio: l’ufficiale della Costa Concordia che è rimasto sulla nave fino alla fine

ISOLA DEL GIGLIO, 18 GENNAIO – Si chiama Roberto Bosio, 44 anni di Ventimiglia, l’altro eroe della tragedia della Costa Concordia, l’ufficiale ribelle che nella devastante notte del 15 gennaio è rimasto davvero vicino ai paseggeri del transatlantico.

Sì perché Bosio, che al momento dell’impatto stava riposando in cabina, è l’unico ufficiale che si è dato da fare anima e corpo per cecare di trarre in salvo le oltre 4000 persone a bordo della nave.

Lui, chiamato il capo degli ammutinati della Costa Concordia, non ha esitato un attimo e quando si è accorto che il comandate Schettino ed il suo vice se l’erano data a gambe a bordo di una scialuppa, si è rimboccato le maniche ed ha capito che ora era dovere suo aiutare i passeggeri e così ha fatto indossare a tutti i giubbotti salvagenti, e si è messo a cercare di organizzare un caos dominato dalla paura, ha aiutato donne e bambini, ha coordinato il resto dell’equipaggio, i capitani Alessandro di Lena e Giovanni Iaccarino, per organizzare le operazioni di soccorso, ed è stato lui e solo lui, l’ultimo a scendere davvero dalla nave, l’ultimo a mettersi in salvo.

Della tregedia Bosio, senza mai commentare il ruolo di Schettino, si limita a dire: “Ho fatto quel che dovevo..Solo un disgraziato avrebbe potuto abbandonare tutte quelle persone a bordo”.

Francesca Barzanti

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