Costa Concordia: guerra tra Procura e Gip. Schettino drogato al momento del naufragio?

Costa Concordia: guerra tra Procura e Gip. Schettino drogato al momento del naufragio?

PORTO SANTO STEFANO, 18 GENNAIO – Da questa notte il comandante Francesco Schettino è agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Sorrento. Ma, intanto, c’è una novità. Pochi minuti fa la Procura di Grosseto ha annunciato che impugnerà la decisione presa ieri dal gip, facendo ricorso contro la decisione di scarcerazione e di non convalida del fermo per il comandante della Costa Concordia.

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Secondo la procura della Repubblica ci sarebbe il rischio concreto di fuga del comandante Schettino e di inquinamento delle prove. Questa non è sicuramente la posizione che condivide il gip Valeria Montesanchio, secondo la quale non è cessato il rischio di allontanamento del marinaio sorrentino mentre ci sarebbe un concreto rischio concreto di contaminazione dele prove. Due posizioni opposte all’interno della magistratura maremmana che intanto ha disposto la perizia tossicologica.

Secondo indiscrezioni il capitano della nave poteva trovarsi in stato alterato al momento del naufragio, e potrebbe aver assunto delle droghe nei momenti in cui pilotava la nave. Non solo, ma adesso la procura sta passando al setaccio tutte le dichiarazioni rilasciate ieri da Schettino davanti al gip. Si potrebbero ipotizzare reati non solo degli ufficiali presenti a bordo del transatlantico ma anche a carico della azienda Costa Crociere.

Redazione

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