Fitch, Italia rischia due gradini di taglio nel rating. Assalto arabo a Unicredit

BOLOGNA, 18 GENNAIO – Un’apertura debole seppur in territorio positivo per gran parte delle borse europee, compresa Piazza Affari che ha aperto le contrattazioni con un + 0,2%. Molta attenzione ai giudizi delle agenzie di rating, in particolare a Fitch e Standard & Poor’s, e al default atteso per la Grecia. Un fallimento, quello del paese mediterraneo, a cui tutti fanno menzione nelle ultime ore.

In apertura le borse europee si sono mosse bene grazie alla chiusura positiva di ieri di Wall Street in scia al calo del prezzo del petrolio. Le quotazioni sono salite in Asia grazie proprio ai dati economici positivi negli Stati Uniti, in Germania e in Cina.

L’euro scambia 1,2757 con il dollaro statunitense, in leggero rialzo rispetto al dato di ieri e si avvicina al muro dell’1,28.

Il rapporto della Banca Mondiale vede le stime di crescita globale nel 2012 del + 2,5%, mentre quella dell’Eurozona dovrebbe contrarsi dello 0,3%. Ci sono preoccupazioni per alcuni titoli italiani: Generali Assicurazioni e Unipol sono a rischio giudizio negativo da parte di S&P. Occhi puntati anche su Unicredit, perché ci sono rumors su un fondo arabo che avrebbe avviato un’operazione per arrivare al 6% del capitale della banca.

Secondo Fitch l’Italia rischia due gradini di taglio nel rating, un colpo abbastanza violento per gli investitori e per l’economia. La decisione dell’agenzia di rating nei confronti dell’Italia si basa soprattutto sul giudizio relativo alle misure di crescita che sta intraprendendo il nostro paese, e sulla  debolezza del nostro paese sui livelli di finanziamento. Imputate principali sono le banche e questi giudizi potrebbero avere un effetto cascata sui titoli, difatti stamattina Unicredit cede l’1,3%.

Oggi è una giornata importante per il nostro paese perché il premier Monti incontrerà Cameron per trovare una sintonia economica tra Italia e Inghilterra, che ricordiamo non ha aderito all’Unione Fiscale.

Redazione

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