Sarah Scazzi: no sospensione cautelare per Sabrina Cosima, in aula Ivano Russo

Sarah Scazzi: no sospensione cautelare per Sabrina Cosima, in aula Ivano Russo

TARANTO, 17 GENNAIO – Si è tornati oggi in aula per il processo a Cosima Serrano e Sabrina Misseri, accusate di aver ucciso la giovanissima Sarah Scazzi il 26 agosto 2010 ma anche di sequestro di persona, soppressione del cadavere e furto del cellulare della vittima, dove la Corte d’assise ha respinto la richiesta della pubblica accusa di sospendere i termini, che scadono il 21 maggio 2013, di custodia cautelare delle due imputate.

Sempre nell’udienza di oggi poi la riesumazione del cadavere della quindicenne Sarah, per poter svolgere ulteriori accertamenti, è stata negata ma sono invece state accettate come testimonianze, e quindi materiale proicessuale, le lettere che Michele Misseri, padre di Sabrina, aveva inviato alla moglie Cosima, ed è stata inoltre concessa la trascrizione delle parti rilevanti delle intercettazioni ambientali.

Oggi in aula per testimoniare poi anche Ivano Russo, il “bello di Avetrana” amico comune di Sabrina e Sarah fortemente conteso dalle due ragazze, essendo stato giudicato dall’accusa come il probabile motivo di litigio delle due cugine che ha portato poi Sabrina ad uccidere, aiutata dalla madre, senza scrupoli Sarah di cui era gelosa.

Francesca Barzanti

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