Roberto Straccia: era incosciente quando è caduto in mare?

Roberto Straccia: era incosciente quando è caduto in mare?

PESCARA, 14 GENNAIO – Nuovi tasselli, sempre più misteriosi, si aggiungono alla ricostruzione non ancora certa sulle cause della morte del giovane Roberto Straccia. Continuano le indagini sia da parte degli inquirenti, sia dalla super-commissione di professionisti ingaggiati dalla famiglia dello studente.

L’ex capo del Ris ieri ha effettuato un primo sopralluogo tra il molo Nord, il ponte del Mare e il molo Sud. La morte dello studente di Moresco, in provincia di Fermo, ritrovato cadavere sugli scogli del lungomare di Bari il 7 gennaio, non sembra essere collegata a nessun atto violento, come la famiglia aveva sempre sostenuto escludendo categoricamente l’ipotesi del suicidio.

Per avere delle certezze, bisogna, in ogni caso aspettare i risultati degli esami autoptici, che hanno confermato finora l’annegamento, in quanto seppur in quantità minima c’era dell’acqua nei polmoni. Questa circostanza però avrebbe messo in dubbio il momento della morte del ragazzo. Roberto è caduto in stato di incoscienza in mare? Data la scarsa presenza d’acqua all’interno dei polmoni, l’ipotesi attualmente non è esclusa.

Il giallo di Roberto è racchiuso tutto in poche centinaia di metri: stando alle immagini delle telecamere di videosorveglianza il giovane studente di Moresco è salito sicuramente sul ponte (viene ripreso mentre sta per iniziare la rampa) ma una volta sceso non avrebbe proseguito sul marciapiede dove ci sono ristoranti e stabilimenti. Le telecamere del lido Apollo, infatti, non lo avrebbero mai ripreso, mentre si vedono nitidamente i due runner che lo precedono e che nei giorni scorsi sono stati convocati in caserma per sapere se avessero notato qualcosa di anomalo. Due restano le possibilità: o un ‘tuffo’ dal Ponte (impossibile però che nessuno abbia visto niente in pieno giorno) o una deviazione lungo il molo nord. E’ in quest’ultimo punto che gli inquirenti sostengono che il corpo del giovane sia annegato. Solo una caduta nei pressi del faro, infatti, avrebbe permesso alle correnti (molto forti in quel tratto) di trascinare il corpo fuori dalla diga forane e prendere il largo.

Alessandra Scarciglia

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