Standards & Poor’s declassa Italia e Francia. Il complotto di Obama

Standards & Poor’s declassa Italia e Francia. Il complotto di Obama

BOLOGNA, 14 GENNAIO – L’Eurozona è stata oggi declassata dall’agenzia Standards & Poor’S di alcune misure. Sembra che l’attacco sia stato condotto verso alcuni paesi in particolare Spagna, Italia e Francia spiccano sugli altri.

Vanno all’aria quindi, tutti i tentativi fatti dal nuovo governo Monti, di trovare un’uscita dal dedalo finanziario nel quale si sono perse le nostre finanze, siamo passati alla tripla B.

Dalla Francia giungono preoccupanti echi di disagio dall’Eliseo dove Sarkozy digrigna i denti per aver perso una a dalla tripla A conservata finora.

Spagna e Portogallo avrebbero perso una B dalla tripla B che identificava il loro debito.

A una B il rischio di default diviene più che concreto.

La Merkel si dice preoccupata dai responsi odierni delle agenzie ma la Germania resta l’unico paese europeo senza rischi di solvibilità.

Forti dubbi sull’attendibilità delle agenzie di rating sono stati espressi da Pechino. Il saggio drago cinese evidentemente se la ride delle paurose pecore europee e biasima le cassandre finanziarie “made USA”.

L’unico pensiero coerente l’ha avuto il presidente Giorgio Napoletano che ha colto pienamente nel segno, invocando la convergenza del potere decisionale politico a livello europeo.

Ha detto il presidente: “ Urge mettere in campo la più forte volontà comune nel procedere senza esitazioni sulla via dell’unità politica e dell’effettiva unione economica”.

Tale centralizzazione renderebbe la governabilità economica indiscutibile. Lo sbaglio europeo è stato quello di voler gestire una politica monetaria comune, senza esercitare un controllo diretto anche sulle altre variabili economiche. Deregolamentare totalmente i mercati finanziari  negli anni di rodaggio dell’Euro è stata una mossa quantomeno azzardata.

Proprio degli azzardi è figlia la crisi in cui l’Eurozona è sprofondata, va da se che nessuno in Europa, se ne andrà sulle proprie gambe se non collabora sinergicamente con gli altri per salvare istituzioni e le economie.

Luca Brandetti – Publisher Magazine

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