Milano, automobilista killer travolge ed uccide un vigile urbano. “Sembrava un pazzo da legare”

Milano, automobilista killer travolge ed uccide un vigile urbano. “Sembrava un pazzo da legare”

MILANO, 14 DICEMBRE – Sembrava “un pazzo da legare” queste le parole del signor Antonio riferite al guidatore che ha investito il vigile urbano Niccolò Savarino nel tardo pomeriggio di ieri in via Giovanni Battista Varè a Milano.

Secondo le prime ricostruzioni l’agente, che prestava servizio in bicicletta, si sarebbe recato insieme ad un collega nel parcheggio di fronte alla stazione Bovisa per controllare un camper di nomadi segnalato da alcuni cittadini. Mentre era intento a discutere con un anziano con le stampelle uscito dallo stesso, un Bmw X5 con a bordo due persone avrebbe urtato leggermente l’anziano cercando poi di allontanarsi, spingendo Savarino, ancora in bici, a mettersi fisicamente in mezzo nel tentativo di fermarlo.

Che cosa sia scattato nella testa del conducente al momento rimane ignoto, le testimonianze concordano sul fatto che abbia chiaramente puntato il vigile urbano, travolgendolo e quindi trascinandolo per almeno 200 metri prima che si staccasse, rimanendo inerte al suolo sotto gli occhi inorriditi di decine di testimoni.

Del tutto inutili i tentativi di rianimazione dei soccorritori giunti tempestivamente sul posto, che dopo venti minuti di sforzi spasmodici hanno dovuto arrendersi all’evidenza, trasportando la vittima all’ospedale Niguarda dove i medici ne hanno constatato il decesso.

Nella mattinata di ieri la Polizia locale ha ritrovato il Suv con cui è stato investito il collega, abbandonato a Milano, riuscendo anche a risalire all’identità dei due a bordo, due nomadi di etnia Sinti, rispettivamente di 25 e 28 anni, al momento irreperibili.

Continua quindi la caccia a quelli che a tutti gli effetti sono ora da considerare gli assassini di Niccolò Savarino, che avrebbero, secondo le autorità, le ore contate.

Matteo Borile – Publisher Italia

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