Francesco Panariello, una vita tormentata

VIAREGGIO, 27 DICEMBRE Francesco Panariello, fratello del comico toscano Giorgio, è stato trovato senza vita la notte scorsa sul lungomare di Viareggio. Il corpo del 50enne giaceva riverso in un’aiuola sulla terrazza della Repubblica di fronte al bagno Zara.

Inutile i tentativi di rianimazione del personale medico del 118, allertati da un passante, il cuore dell’uomo avevo cessato di battere.

Una vita tormentata quella di Francesco Panariello. Il malessere della vittima ha radici ben lontane, e risale precisamente all’abbandono materno quando Giorgio e Francesco erano ancora in fasce. Il primo è stato affidato ai nonni materni, mentre il secondo trascorse l’infanzia in collegio prima di essere adottato da una famiglia benestante.

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L’affetto della nuova famiglia non riuscì a placare l’animo inquieto di Francesco, messo nuovamente alla porta dai genitori adottivi dopo un banale furto di denaro. Rispedito in un collegio a Siena, dopo l’ennesimo furto al preside della struttura, fu affidato ai nonni.

Francesco conobbe il fratello Giorgio in Toscana, nonostante ciò fuggì dalla residenza toscana dei nonni per andare in cerca della madre a Napoli. Giunto sulle rive del golfo finì in carcere, poi la malattia e il problema della tossicodipendenza, dal quale era uscito grazie all’aiuto di Giorgio che lo convinse a disintossicarsi nella comunità di San Patriganano.

Sarà l’esame autoptico disposto dal pm a stabilire le cause del decesso.

Redazione

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