Stormfront, la lista nera del razzismo italiano

ROMA, 27 DICEMBRE – La destra radicale italiana è una volta di più al centro delle attenzioni della magistratura, a pochi giorni dalla tragedia di Firenze consumatasi per mano di un appartenente a quell’area ideologica.

Questa volta ad essere oggetto di indagini è la cosiddetta “lista nera” pubblicata in Rete in cui alcuni attivisti hanno fatto un elenco dei cosiddetti “delinquenti italiani”, un gruppo di nomi che hanno la sola colpa di esseri solidali con gli stranieri in Italia.

Pietra miliare dello scandalo, se così si può dire, sono le pagine in italiano di Stormfront, un forum internazionale legato ad ambienti della cosiddetta supremazia bianca, connesso anche al tristemente noto Ku Klux Klan statunitense.

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Già nei giorni scorsi la Procura di Roma aveva ricevuto una prima segnalazione in merito da parte della polizia postale, ora il procuratore aggiunto di Roma, Pietro Saviotti, ha deciso di passare all’azione aprendo un fascicolo a carico di ignoti. I reati ipotizzati sono quelli didiffamazione e incitazione all’odio razziale.

Ampia la provenienza di coloro che sono stati presi di mira dall’attacco xenofobo: ai nomi di ecclesiastici come don Ezio Segat  e Monsignor Cesare Nosiglia si affiancano quelli di personalità politiche come il sindaco di Padova Flavio Zanonato o il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici, passando per giornalisti come Maurizio Costanzo e Gad Lerner e figure pubbliche come la pm Laura Longo ed il presidente dell’Unione Musulmani d’Italia Adel Smith.

Matteo Borile

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