Kindle: la tecnologia che riporta gli italiani sui libri

BOLOGNA, 20 DICEMBRE – Fa scalpore, anche in relazione alla tendenza emersa da alcuni sondaggi di questi anni che parlava di un’Italia sempre più in rotta con la lettura, l’annuncio da parte di Amazon del grande successo di vendite di Kindle Fire, il nuovo tablet lanciato dal portale di commercio on line.


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Secondo una recente statistica su scala mondiale della IDC, solo nel terzo trimestre del 2011 si sarebbero venduti 6 milioni e mezzo di e- reader, evidenziando una crescita del 26 per cento in più rispetto al trimestre precedente e del 165 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un successo di cui Amazon ha goduto evidentemente i frutti, arrivando a rendere noto come il nuovo tablet lanciato sul mercato, Kindle Fire appunto, con oltre un milione di esemplari venduti a settimana, si qualificherebbe a pieno titolo come il suo prodotto di maggior successo, con numeri che si avvicinerebbero a quelli dell’iPad a livello di vendite.

Una scossa positiva dunque per il mercato italiano di tablet ed e-reader, con le maggiori case di distribuzione che si affrettano a lanciare sul mercato prodotti simili per colmare il divario creatosi con Amazon e reggere la concorrenza: dapprima Telecom, con il suo nuovo Biblet, ora è il turno di Ibs che ha dal canto suo presentato ben tre nuovi e- reader. La corsa all’editoria digitale è iniziata insomma.

Nuovo mercato che ci consente, oltretutto, di dare una sbirciata anche ai gusti degli Italiani in fatto di lettura: “mare al mattino” di Margaret Mazzantini e la biografia completa di Steve Jobs firmata da Steve Isaacson sono rispettivamente primo e secondo nella classifica dei più venduti.

Matteo Borile

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