Civis Bologna: Rinvio a giudizio per gli indagati

Civis Bologna: Rinvio a giudizio per gli indagati

BOLOGNA, 14 DICEMBRE – Ieri sera si sono concluse le indagini, durate circa tre anni, sul Civis, il tram su gomma a guida ottica che sarebbe dovuto entrare in funzione a Bologna.

Il  procuratore aggiunto Valter Giovannini e il pm Antonello Gustapane, hanno firmato ieri, in tarda serata, tredici avvisi di fine indagine che preludono alla richiesta di rinvio a giudizio per l’ex sindaco Giorgio Guazzaloca, per il direttore del Consorzio cooperative costruttori, colosso edile della Lega Coop, Piero Collina, per Maurizio Agostini, ex presidente Atc, Paolo Vestrucci e Claudio Comani, ex membri del consiglio di amministrazione Atc che vararono il progetto Civis. Altri fine indagine sono stati notificati a Torino, sede di Irisbus, l’azienda del gruppo Fiat produttrice del tram su gomma a guida ottica.
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Continuano, invece, le indagini per i cinque soci della concessionaria bolognese Fiat Maresca e Fiorentino e si va verso l’archiviazione della posizione dell’ex dirigente comunale, e braccio destro di Guazzaloca, Enrico Bisceglia. Nessun cambiamento da parte della procura di Bologna, per quanto riguarda le ipotesi d’accusa che restano di corruzione nei confronti di Guazzaloca; di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e per falso in atti pubblici per i dirigenti Atc; corruzione  e concorso nell’inadempimento dei contratti per le pubbliche forniture e anche frode in appalto per Collina. Ciò che è cambiato, durante le indagini, è l’ammontare delle somme versate ai dirigenti comunali e ai dirigenti Atc per assegnare a Irisbus e al Ccc, l’appalto del Civis: ad Agostini 78 mila euro e a Vestrucci ben 872 mila euro in cambio di una semplice firma.

Immediate le reazioni e i commenti degli interessati. L’ex sindaco di Bologna afferma la sua totale estraneità nei fatti, affermando prepotentemente la sua corretta amministrazione del capoluogo emiliano: “Sempre, in tutta la mia vita mi sono comportato correttamente e sempre, come sindaco, ho agito nell’interesse del Comune e dei cittadini bolognesi”. E ha aggiunto, nonostante l’amarezza del momento: “Ancora in questa circostanza voglio però ribadire la mia fiducia nella magistratura e la convinzione che la verità dei fatti emergerà in tutta la sua forza. Solo in quel momento si potrà chiudere un episodio che mi ha molto amareggiato”.

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Federica Palmisano

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