Manovra economica: Monti fa slittare l’abolizione delle Province

ROMA, 14 DICEMBRE – Dopo i tagli agli stipendi dei parlamentari, ora è il turno delle Province a subire uno slittamento in avanti, motivato forse dalla volontà del nuovo governo Monti di rendere in qualche modo più morbida la Manovra economica nei confronti della ‘Casta’.

Fissato al 31 dicembre 2012, dall’iniziale 30 aprile, il termine ultimo entro cui le funzioni delle Province dovranno essere definitivamente trasferite a Comuni e Regioni, stabilendo quindi nel 31 marzo 2013 la data in cui le prime saranno completamente decadute. Il nuovo testo si premura anche di stabilire una disciplina transitoria che aiuti gli enti in scadenza prima del termine nella gestione fino al termine stabilito, oltre che preoccuparsi di preservare le prerogative delle Province autonome.

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Grida, prevedibilmente del resto, allo scandalo Giuseppe Castiglione, presidente dell’Unione delle Province d’Italia, che bolla come “incostituzionale” la riforma, fondando i suoi argomenti sugli articoli 1, 5 e 114 della Costituzione, e definisce “inaudito” il tentativo di farla passare da parte di un governo tecnico, appellandosi al Presidente Napolitano perché intervenga a porre il veto, “a difesa della democrazia” a dire dello stesso Castiglione.

Matteo Borile

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One Response to "Manovra economica: Monti fa slittare l’abolizione delle Province"

  1. dada  2011/12/14 at 16:03

    lavoro dal 1984 alla Provincia di Bologna, sono arrabbiata ho quasi 60 anni e mi ritrovo a non poter andare in pensione e in piu’ vedere “cancellata” la Provincia.
    Vorrei preparare alcuni “cuscini della suocera” sotto le finestre di chi dico io e urlare a squarciagola.”BUTTATI CHE E’ MORBIDO!!!!!!!!!!”

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