Juventus: Otto anni a Padovano per traffico di hashish

TORINO, 14 DICEMBRE – Droga e sport, due parole che non dovrebbero avere nulla a che fare, due mondi opposti, il bene e il male. Eppure sempre più spesso se ne sente parlare. Ultima, ma solo per ordine di tempo, la vicenda che ha coinvolto l’ex giocatore juventino Michele Padovano, condannato ieri dal Tribunale di Torino a ben otto anni e otto mesi per traffico di stupefacenti.

Padovano era finito in carcere nel maggio del 2006 in una vasta operazione dei carabinieri di Torino che portò in manette 33 persone accusate di organizzare un traffico di droga tra Marocco e Italia, passando per la Spagna, con l’importazione di grandi quantità di hashish. Nell’operazione i carabinieri sequestrarono 23 quintali di hashish, per un valore stimato di 14 milioni di euro. I guadagni per Padovano e il suo complice Luca Mosole, accusato di essere il capo dell’organizzazione, erano stati valutati in cinque volte il denaro investito nell’acquisto della droga.

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Intercettazioni, pedinamenti, traffici da decine di quintali di hashish, non proprio una questione di poco conto. Il giudice peraltro ha ridotto di due terzi la pena proposta dal pm Rinaudo, che aveva chiesto 24 anni di reclusione per l’ex calciatore.

+ L’Approfondimento:“Gli amici di Padovano”. Le accuse del padre di Mark Iuliano

Alessandra Scarciglia

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