Manovra, l’ascesa del professor Monti. Italiani fiduciosi

Il presidente del Consiglio Mario Monti

BOLOGNA, 13 DICEMBRE – Il sondaggio Ipr Marketing a trenta giorni dall’incarico attesta il consenso verso il premier al 58%, scalfito ma non di molto dall’annuncio dei sacrifici. E di poco inferiore al massimo toccato da Berlusconi nel momento del suo maggior consenso: quel 62% che lo stesso Monti ha già raggiunto – secondo le rilevazioni di Ipr – il primo dicembre scorso nei giorni precedenti la manovra.

Ed è proprio la contenuta variazione dell’atteggiamento degli italiani che colpisce di più. Il consenso nell’arco del primo, durissimo mese a Palazzo Chigi è in crescita. Era al 50% il 13 novembre scorso, quando il professore varcò il portone del Quirinale per ricevere l’incarico. Da allora una ascesa veloce: 55% tre giorni dopo, alla formazione del governo, altri cinque punti più su dopo una settimana, fino al 62% dell’inizio di questo mese alla vigilia della manovra. Quindi l’annuncio del pacchetto di misure “salva Italia”. Le prime polemiche, la presa d’atto dei sacrifici, le critiche sulle riforme proposte. Ma anche la presa d’atto del passaggio stretto in cui l’Italia e il suo governo si sono trovati.

La maggioranza degli intervistati, infatti, addebita la responsabilità delle misure all’azione del governo precedente: il 37% del campione pensa che “responsabile delle nuove tasse” è Berlusconi. Seguito da un 30% che addebita la durezza della manovra alla situazione internazionale. Solo il 26% indica direttamente Monti. Di minore rilevanza, in questo caso, l’opinione sulla compagine governativa, con la maggioranza dei ministri non ancora ben conosciuti. Da domani inizia il difficile passaggio della manovra nelle aule parlamentari.

[poll id=”12″]

Chiara Arnone

Leave a Reply

Your email address will not be published.