Gay Pride 2012 a Bologna: scoppia la bufera

Gay Pride 2012 a Bologna: scoppia la bufera

BOLOGNA, 12 DICEMBRE – La notizia è comparsa nei giorni scorsi sulla pagina facebook dell’assessore Matteo Lepore – coordinatore della Giunta del Sindaco Virginio Merola – ma era stata già annunciata nei giorni scorsi durante il dibattito dell’uscita di scena dalla Consulta per le famiglie di numerose associazioni cattoliche: il Gay Pride 2012 si terrà a Bologna.

Già dall’anno scorso, la comunità Lgbt bolognese aveva auspicato di tenere in città il Pride nazionale e l’auspicio era stato poi condiviso, in settembre, anche dal sindaco Merola. E la conferma è giunta, sempre sulla pagina personale di facebook, da Emiliano Zaino, presidente dello storico circolo Arcigay di Bologna “Il Cassero”.

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Immediate sono le reazioni dell’ala super cattolica e conservatrice di Palazzo d’Accursio: “Se l’assessore Lepore definisce l’arrivo della parata a Bologna un risultato importante, allora non abbiamo capito quali sono le vere priorità della società”, afferma enfaticamente Silvia Noè, presidente del gruppo Udc della Regione Emilia-Romagna. “Questa città non è amministrata da persone connesse con i tempi attuali — aggiunge —bisognava candidarla a ospitare approfondimenti e forum sulle emergenze familiari o sui giovani senza lavoro. Trovo più attuali le donne che dicono ‘se non ora quando?’”. Critico è anche Manes Bernardini che da Lega Nord afferma: “La manifestazione ha eccessi che danneggiano anche chi sfila. Preferirei che i risultati importanti decantati da Palazzo D’Accursio fossero altri”. Sulla stessa onda, ma con toni più coloriti, è dello stesso parere Marco Lisei, capogruppo del Pdl in consiglio comunale: “Vedremo le intenzioni degli organizzatori, ma che non sia un’altra ‘Frocessione’”.

Federica Palmisano

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