Omicidio Melania Rea: indagini al capolinea

TERAMO, 12 DICEMBRE – Salvatore Parolisi mente, e questa volta è ufficiale. E tra l’altro non si tratterebbe neanche di soliti screzi familiari, ma secondo gli inquirenti avrebbe mentito su tutte le sue dichiarazioni, tanto da smontare adesso il suo alibi.

La verità sull’omicidio di Melania Rea potrebbe arrivare dall’ultima perizia telefonica sul cellulare della vittima. Secondo gli esperti, stando a “Il Centro”, il giorno del delitto Melania non è mai stata a Colle San Marco, come raccontato dal marito, ma nel bosco di Ripe di Civitella, dove poi è stata trovata morta. Per la procura si tratterebbe dell’atto finale del giallo. La prova che smonterebbe definitivamente l’alibi del caporal maggiore.

Si chiamano prove critiche, o indirette, perché smontano la versione del marito indagato. Lo fanno apparire come un bugiardo che mente per discolparsi del delitto. Questa è, in estrema sintesi, la tesi dei magistrati teramani. Per la procura, in altre parole, i quattro indizi dimostrano che Parolisi non dice la verità quando afferma di essere stato con la moglie e la figlioletta sul pianoro di Colle San Marco, a giocare con le altalene, nel primo pomeriggio del 18 aprile. E che da lì Melania è sparita nel nulla, dopo essersi allontanata per andare in bagno.

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Melania fu solo condotta nel luogo dove venne uccisa. A condurla lì, e a ucciderla, secondo i magistrati fu suo marito, che tentò di uscire così da una situazione insostenibile: l’aver promesso all’amante, Ludovica, di andare da lei e di presentarsi ai suoi genitori, ma senza aver mai annunciato a Melania l’intenzione di separarsi – anche per il timore che lei rivelasse alla caserma lo “scandalo” rappresentato dalla storia tra l’istruttore Parolisi e la sua recluta.

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Il vecchio cellulare Samsung di Melania, dunque, avrebbe parlato. Non restituendo i messaggi che l’assassino avrebbe cancellato – quelli, anche per i tecnici, sno ormai perduti per sempre – ma raccontando dove Melania è stata nelle ultime ore della sua vita. Si tratta del quarto indizio importante nelle mani dei magistrati, oltre ai pollini tovati sulle scarpe della vittima (non compatibili con Colle San Marco), il dna di Parolisi trovato sule labbra di Melania (l’ultimo bacio, secondo l’accusa, prima dell’assassinio), i testimoni che negano di aver mai visto Melania e il marito alle altalene di Colle San Marco il 18 aprile scorso.

Le indagini volgono al termine, ci siamo quasi, i magistrati stanno per chiudere. E Salvatore? Il cerchio attorno al caporalmaggiore sembra stringersi sempre più inesorabilmente. Si deciderà a confessare o continuerà a dichiararsi innocente? Altre prove che mettono in dubbio la tesi dell’uomo, poi, non mancano: ad esempio la testimonianza del proprietario del chiosco da cui Parolisi chiamò la polizia quel giorno, che ha detto di avere dei dubbi sulla presenza della moglie. Dirà mai la verità?

Alessandra Scarciglia

 

2 Responses to "Omicidio Melania Rea: indagini al capolinea"

  1. anna  2011/12/15 at 00:16

    le prove dell’innocenza di Parolisi sono a ripe, il ristoratore di san giacomo ha dichiarato che l’esercitazione militare c’èstata anche il 19 aprile oltre che al 18 sono stati interrogati i militari su quel gionop?e’ impossibile che melania fossen li il 19 i militari che andavano a mangiare vicino ql chiosco l’avrebbero vista,melania è stata nascosta e portata li nel tardo pomeriggio del 19 dove è stasto fatto il depistaggio e il 20 i due telefonisti che hanno chiamato da teramo sono complicio e assassini,devono indagare in caserma devono fare il dna a tutti e il sig rea deve dire il nome e cognome degli alti uffiviali che conosce perchè sono loro che hanno condannato a morte melania,melania chi incontrava quando il mariot andava al lavoto?paciolla ha dichiarato ch3e laq cvasa doi melania era frequentata in assenza del marito perchè si vuole insabbiare tutto? perchè non si fa viva lòa persdonaq che ha parcheggiato la macchina vicino alle altalene? forse perchè quella macchina è proprio di parolisi?il movente pè da ricercare sulle minacce fattwe da melania nel voler raccontare i segreti che aveva scoperto nella caserma, signor rea parli,lei sta coprendfo gliassassini di sua figlia, non prova vergogna?

  2. anna  2011/12/18 at 03:33

    quando si fanno le esercitazioni il pulmann viene parcheggiato proprio all’incrocio dove dopo 200 mt c’è il chiosco di ripe, il video del corpo di melania è giustissimo che sia uscito perchè io che conosco i posti lo dico da mesi che melania li non può essere stata per due giorni senza che i militari sia il 18 che il 19 l’abbia vista ,perchè il corpo si sarebbe visto dalla strada,il 19 anche c’era l’esercitazione e i militari sono andati a mangiare li come il 18 lo dimostra los contrino trovato anche con data 19,melania è stata nascosta da un’altra parte e poi portata li alla sera del 19, dove è stato fatto il depistaggio, gli inquirenti fanno bene a perquisire tutti i casolari della zona troveranno sicuramente dove è stata nascosta melania,nell’immediatezza del ritrovamento del cadavere il medico dichiarava che sarebbe morta fra le 24 del 18 aprile e le ore 3 di notte, cosa compatibile con le dichiarazioni del ristoratore di san giacomo che nella notte fra il 18 e il 19 c’è stato a san giacomo vicino ripe un via vai di macchine inusuale per quei posti .come mai il medico siè rimangiato tutto?

    Ecco la probabile dinamica, melania parolisi ela figlia vanno effettivamente a san marco, i cani lo dimostrano e non mentono, melania aveva un appuntamento con qualcuno o qualcuna all’insaputa del marito oppure con il marito che sapev, quando va all’appuntamrento vicino al monumento dei caduti cerac di scappare verso la roulotte viene raggiunta con un colpo in testa caricata sulla macchina, l’autopsia ha evidenziato un colpo in testa ,viene portata a ripe,qui avviene il delitto con spargimento di sangue sul posto, poi viene nascosta o nel chiosco stesso o caricata in macchina e portata via, viene rimessa a ripe il 19 a sera dopo la seconda esercitazione e qui c’è il depistaggio,ci sono sul posto le impronte di pneumatici che non sono della macchina di Parolisi, possono essere compatibili con il fuoristrada visto dalla sentinella o dalla fiat stylo?ci sono le impronte di scarpe femminile, 37-38 di piede, ci sono un dna femminile ,unghia ,anello e mutande di melania, oltre che sulla siringa, 5 dna maschili diversi sul corpo di melania, e sull’unghia oltre un dna maschile sulla siringa,sul corpo di melania cis ono capelli femminili che non sono i suoi,a ripe la sentinella ha dichiarato che non ha mai visto passare la macchina di parolisi,
    le prove a ripe scagionano parolisi, per quel che riguarda il cellulare aggancia la cella telefonica 451 che a san marco si ha in 5 punti compreso al monumento dei caduti dove melania è stata sicuramente visto che i cani hano annusato il suo odore,Alcuni giorni prima c’era stato un violento temporale in tutta la zona è praticamente impossibile che i cani hanno annusato l’odore di melania dalla volta precedente che era stata a san marco,oltre al fatto che melania quel giorno che era stata con sonia non ha percorso quella strada, è stata al ristorante e i cani non hanno annusato il suo odore li.sotto le scarpe di melania è stata trovata terra compatibile con le il pianoro dove sono le altalene a san marco, mentre non sono stati trovati i pollini per il semplice motivo che la terra era umida avendo piovuto precedentemente,,bisogna assolutamente fare il dna a tutta la caserma clementi ,tutti i militari presenti all’epoca, come mai il comandante eèp stato rimosso subito dopo il delittyo?che cosa si vuole insabbiare?

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