Servizio Pubblico, la Manovra Salva Mediaset e Miss Silvio

ROMA, 9 DICEMBRE – Nell’editoriale di Marco Travaglio non poteva mancare il tormentone degli ultimi 17 anni di politica nazionale. Travaglio chiama in causa Berlusconi sfruttando una chiave metaforica e ponendo l’accento “sul meraviglioso beauty contest inventato dal premier Berlusconi, tramite il ministro Romani, per assegnare le famose sei frequenze televisive liberate dal passaggio dall’analogico al digitale terrestre”.

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“Il colosso di Murdock, Sky, si è già ritirata dalla gara perché ritiene che l’appalto sia truccato – afferma Travaglio -. E’ un concorso di bellezza, infatti, dove a decidere le miss più belle sono le miss stesse, soprattutto una, miss Silvio, che ha deciso di assegnare le frequenze gratis a chi le ha già, in particolare Rai e Mediaset, che controlla direttamente”.

“Adesso il governo Monti – prosegue il cronista dagli occhi cerulei –  potrebbe chiudere questo vergognoso concorso di bellezza e aprire un’asta pubblica, ovvero decidere di vendere le frequenze televisive, perché secondo Giovanni Valentino di Repubblica valgono sino a 16 miliardi di euro e, in questo modo, si potrebbero incassare quattro o cinque miliardi, quanti sono stati incassati per le frequenze telefoniche. Ma Mediaset afferma che le frequenze televisive è giusto darle gratis e il governo ‘sobrio’ l’asseconda”.

“In Germania l’asta delle frequenze tv ha fruttato allo stato 4,4 miliardi, in Canada dai 4 a 6 miliardi e in America addirittura 20 miliardi, ma il neo ministro Passera si è dimostrato piuttosto distratto. Il problema delle frequenze – ha dichiarato il ministro alle Telecomunicazioni – non l’abbiamo ancora esaminato”. “Passera – conclude Travaglia -, ha appena premiato Romani come suo rappresentante in Iraq e Afghanistan”.

Red.

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