Rita Morelli: il killer Bakari Camera viveva nel Bronx. Sabato i funerali a Spoltore

NEW YORK, 1 DICEMBRE – La polizia di New York ha arrestato l’assassino di Rita Morelli, la studentessa italiana uccisa mercoledì notte nella sua abitazione di East Harlem.

Bakari Camara, originario del Gambia, è stato rintracciato e identificato dopo un accurato lavoro di indagine compiuto dall’Fbi sul cellulare della vittima. Gli investigatori sono partiti da una telefonata effettuata al 911, il numero delle emergenze, che segnalava il corpo privo di vita della ragazza nella casa in cui abitava con il fidanzato. Richiamando con il cellulare della vittima tutti i numeri rimasti in memoria nella sim, gli investigatori sono giunti fino all’abitazione di Bakari Camara nel Bronx.

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Quando la polizia statunitense ha sfondato la porta, ha trovato l’uomo con un coltello in mano intenzionato a suicidarsi. Bakari Camara sembra aver confessato il delitto anche se per ora il movente resta ignoto

Rita ha lotta strenuamente con l’assassino prima di morire. Il dna del killer, rimasto ferito durante la colluttazione, è stato rinvenuto sotto le unghie della giovane e sulle scale dell’edificio.

Rita Morelli viveva a New York da cinque anni, dove si manteneva svolgendo il lavoro di cameriera presso un ristorante, lo stesso in cui lavora il suo fidanzato. In un primo momento i sospetti erano caduti su un collega di università, pista poi rivelatasi errata.

Intanto, per problemi burocratici, è slittato a domani il rientro della salma. I funerali previsti inizialmente per venerdì si svolgeranno sabato mattina a Spoltore, in Abruzzo.

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Redazione

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