Accordo FER-ATC, ma la maggioranza scricchiola. Sel manda in crisi Merola

Accordo FER-ATC, ma la maggioranza scricchiola. Sel manda in crisi Merola

BOLOGNA, 29 NOVEMBRE – E’ passata, nella serata di ieri, la delibera da parte del Consiglio Comunale di Bologna e dal Consiglio Provinciale, la fusione tra Fer e Atc per la costituzione di una nuova Società che gestisca il trasporto pubblico locale – la futura Tpl – e il relativo piano industriale 2012/14. Ma se sulla fusione tra le due società di trasporto pubblico è stato trovato un accordo, quella che scricchiola è la maggioranza di Palazzo d’Accursio e, all’indomani dell’accordo, partono le critiche dal resto della maggioranza. “Un partito di maggioranza non si astiene, perché astenersi significa delegare ad altri le decisioni. Un gruppo di maggioranza non se lo può permettere”, sono le parole dure e significative che il capogruppo Pd, Sergio Lo Giudice, riferisce oggi in Comune.

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Nei giorni precedenti, infatti, vi erano state due richieste di sospensione della delibera che ha fatto tremare le gambe alla maggioranza che, in ogni caso, raggiunge la decisione finale ma con un piccolo intoppo: gli alleati della lista Vendola-Frascaroli si sono astenuti. La delibera, comunque, passa in Comune con venti voti a favore – il sindaco Virginio Merola, Amelia per Bo e Idv- un contrario – il grillino Marco Piazza – e sei non votanti  – Pdl, Lega nord, Bo2016. La delibera comunale, come quella provinciale, prevede anche “alleanze con altri operatori, sia in termini di crescita delle relative aree, sia in termini di sviluppo dell’intermodalità e di integrazione dei bacini automobilistici”. Il capitale sociale della Newco sarà di  68.500.000  euro,  con  la partecipazione  della Regione (46,1%), del Comune di Bologna (30,1%), della Provincia  di  Bologna  (18,8%),  di  Act  di  Reggio Emilia ( 3,1%), della Provincia  di  Ferrara (1,01%),  del  Comune  di  Ferrara  (0,65%) e delle Province  di  Mantova,  Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini (con quote, rispettivamente, dello 0,04%).

E, intanto, dai Vendoliani arriva la replica alle critiche del resto della maggioranza: “Se ci sono state delle astensioni”, afferama Cathy La Torre, capogruppo della lista Vendola-Frascaroli,  “è perché, se con Riccardo Malagoli ed Amelia Frascaroli arrivano sempre tutte le informazioni del caso, questo non avviene con tutta la giunta. Serve maggiore informazione e coinvolgimento da parte di tutta la giunta. Penso che il Consiglio comunale- sottolinea La Torre – debba essere sempre valutato come una risorsa, qualcosa che arricchisce e non un passaggio dovuto”. Quindi, si tratterebbe più di una leggera protesta nei confronti del resto della maggioranza piuttosto che un parere negativo nei confronti della fusione Fer-Atc. Questo sarà chiaro nella prossima tappa prevista nell’iter di fusione e programmata per domani, 30 novembre, con la convocazione dei consigli di amministrazione di Atc e Fer srl in assemblee straordinarie dei soci.

Federica Palmisano

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