Bologna, circolo privato trasformato in discoteca: sigilli al Cocktail Latino Club

BOLOGNA, 29 NOVEMBRE – Da circolo privato dedicato al reinserimento degli anziani nella società a discoteca abusiva priva di licenza e senza nessuna certificazione idonea. Questa l’accusa mossa dal questore di Bologna, Vincenzo Stingone, nei confronti del Cocktail latino club, circolo privato affiliato all’associazione non profit, di via Emilia Ponente, al quale ha sospeso la licenza per 15 giorni.

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Tante segnalazioni e diversi esposti erano giunti, nei giorni scorsi, in Questura da parte dei residenti della prima periferia bolognese che lamentavano continui schiamazzi, musica ad alto volume e la strada utilizzata come vera e propria latrina, situazione ormai diventata intollerabile soprattutto nel fine settimana. Da qui sono scattati i primi controlli degli agenti che, due domeniche fa, hanno trovato, all’interno del circolo, ben 283 persone che ballavano in questo stabile con finestre murate, senza uscite di sicurezza, ben oltre la propria capienza.

Gli accertamenti, poi, hanno evidenziato che non solo il club faceva entrare chiunque – e come circolo privato dovrebbe far entrare solo i soci – ma era sprovvisto di tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie – assenza del certificato antincendio e nessuna uscita di emergenza -per lavorare come una discoteca. Il provvedimento di sospensione dell’attività perché a rischio l’incolumità pubblica e la sicurezza è stato notificato al vice presidente del Cocktail Club, un quarantaquattrenne di origine campane, e si sta procedendo a delle verifiche edilizie perché si sospetta anche un abuso nella destinazione d’uso dei locali.

Federica Palmisano

*Foto SCHICCHI “Il Resto del Carlino”

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