Bologna, commercianti via Petroni contro il coprifuoco: si cerca una mediazione con il Comune

BOLOGNA, 23 NOVEMBRE – Dopo l’entrata in vigore del “coprifuoco” in via Petroni – a partire dallo scorso 19 novembre – i commercianti di via Petroni non hanno certo perso tempo. Prima sono rimasti aperti a oltranza con i rispettivi locali, nonostante l’ordinanza preveda multe piuttosto salate che vanno dai 300 ai 500 euro e anche un eventuale sospensione dell’attività da un minimo di tre giorni a un massimo di un mese.

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In mattinata Sergio Ferrari, presidente della Confesercenti, e Loreno Rossi, segretario dell’associazione di categoria, hanno incontrato il sindaco Merola e hanno ottenuto, a nome di tutti i commercianti della zona, un incontro pubblico, fissato per martedì prossimo, per un tavolo di co-gestione di via Petroni, insieme a Polizia municipale, residenti ed esercenti. Un primo passo verso la discussione e il dialogo con le istituzioni che, però, non dimentica la possibilità, da parte dei commercianti, di dar vita alla vera e propria battaglia qualora il tavolo di discussione dovesse fallire.

Una lunga serie di proposte verranno presentate dagli esercenti martedì prossimo al sindaco Merola: prima di tutto il ritorno agli orari di apertura e chiusura pre-ordinanza, in cambio di una più solida e proficua collaborazione in materia di sicurezza, all’interno e all’esterno dei rispettivi locali. Gli esercenti, martedì prossimo, dovranno presentare le proprie proposte che verranno discusse e valutate insieme agli altri rappresentanti coinvolti nella “diatriba” di via Petroni.

Dagli esercenti, inoltre, si eleva la voce “di non fare di tutta un’erba un fascio” e di tener conto dei locali che non hanno mai ricevuto verbali, degli alimentari che non vendono alcolici e dei locali che si sono muniti da anni di personale specializzato nella sicurezza interna ed esterna del locale. Anche sulla figura del “buttafuori” ci sarebbe una proposta interessante che arriva da alcuni gestori:  unificare tutti i “buttafuori” dei locali della via con una divisa e munirli di radio, in modo che possano comunicare tra loro e possano, di conseguenza, controllare meglio tutto la strada attraverso la collaborazione.

Altro punto cruciale sul quale i commercianti di via Petroni punteranno la loro autodifesa, riguarda l’incongruità di questa ordinanza con la futura legge nazionale che, a partire da gennaio, liberalizzerà gli orari delle attività commerciali in generale.

Federica Palmisano

 

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