L’emergenza maltempo torna a flagellare l’Italia

CATANZARO, 23 NOVEMBRE – L’emergenza maltempo torna a flagellare l’Italia, colpendo questa volta Sicilia e Calabria.

“Ma se è vero che i fenomeni meteorologici di questi giorni sono eccezionalmente intensi, è fuori ogni dubbio che la situazione e’ ancora una volta notevolmente aggravata dall’alta criticita’ idrogeologica del Paese, che interessa due comuni su tre”. Lo afferma la Confederazione Italiana Agricoltori, esprimendo cordoglio per le tre vittime della frana di Saponara e solidarietà a tutta la popolazione del Messinese e del Catanzarese coinvolta nell’alluvione.

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“Poco si è fatto in questi anni – sottolinea la Cia – per tutelare il territorio ed evitare l’abbandono da parte degli agricoltori, la cui opera di presidio e di manutenzione in certe zone è fondamentale. Negli ultimi quarant’anni quasi il 30 per cento delle campagne è stato abbandonato o coperto dal cemento. Solo nell’ultimo decennio l’agricoltura ha perso una superficie di terra coltivabile di oltre 19 mila kmq. Senza contare che dal 1950 a oggi si sono spesi più di 200 miliardi di euro per riparare ai danni causati dalle calamità naturali: sarebbe bastato destinare il 20 per cento di questa cifra a opere di manutenzione del territorio per limitare le disastrose conseguenze e soprattutto le perdite umane. Non solo. Sono circa un milione gli immobili abusivi, spesso costruiti non a norma e, quindi, a grave rischio in presenza di una calamita’ naturale. Quello che sta avvenendo di nuovo in questi giorni in Sicilia e Calabria – prosegue la nota della Cia – ripropone con forza le tematiche legate all’assetto idrogeologico e alla sicurezza delle persone e delle attività produttive. Per evitare il ripetersi di tragedie serve una rinnovata attenzione”.

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“Situazioni di maltempo come quelle che si sono verificate nelle ultime ore in Calabria e Sicilia sono destinate a ripetersi nei prossimi mesi”. Lo ha dichiarato il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, dopo avere presieduto, a Catanzaro, un vertice d’emergenza sul maltempo. Alla riunione hanno partecipato tutte le più alte cariche della regione Calabria, il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa.

Secondo Gabrielli, per fare fronte a queste emergenze è necessario attuare azioni concrete di prevenzione, partendo da “un sistema di informazione e formazione della gente che e’ il modo migliore se non altro per contare meno vittime di quelle che ci sono state purtroppo anche in queste settimane”.

In termini di azioni concrete per contenere il dilagante dissesto idrogeologico, il capo della Protezione civile ha dichiarato che per la messa in sicurezza del territorio, “dobbiamo cominciare ad esaminare due aspetti separati: c’è un problema che attiene alla prevenzione strutturale che implica risorse grandiose e tempi in un Paese in cui sono stati censiti oltre 400 mila sistemi franosi, e non so se il Paese in questo momento è nella condizione di affrontare in maniera seria e soprattutto in maniera capillare questo tipo di problema. Poi – conlcude- c’è aspetto che attiene alla prevenzione di protezione civile. Nessuno ci potrà mai perdonare il fatto che delle persone perdano la vita per eventi meteorologici”.

CS Bolognanotizie.com

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