BOLOGNA | La tre giorni di fuoco dei “Draghi Ribelli”. Reportage

SABATO 12 NOVEMBRE Ordinanza di sgombero per l’ex Mercato di mezzo occupato dagli Indignati da giovedì scorso e una richiesta di lasciare l’ex cinema Arcobaleno occupato da venerdì sera. Sono queste le decisioni del sindaco Virginio Merola. Il sindaco ha inviato alle redazioni una nota in cui spiega la sua decisione.

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Questo il testo del comunicato del primo cittadino: “Protestare a difesa dei beni comuni non può diventare un danno al bene comune della città, non drammatizzare significa anche correggere comportamenti che rischiano di esasperare la situazione. Questo tipo di protesta illegale provoca disagi e danni ai privati e alla collettività. Invito gli occupanti dell’ex cinema Arcobaleno a lasciare i locali al più presto, avendo la proprietà privata già mosso querela nei loro confronti. Informo inoltre che ho predisposto un’ordinanza di sgombero urgente per la struttura occupata dell’ex Mercato di Mezzo, anche perché questa mattina la polizia municipale, unitamente a tecnici dell’Ausl competente, ha effettuato un sopralluogo in via Clavature ed ha constatato che la struttura è adibita ad area di cantiere, una situazione che potrebbe generare pericolo alle persone che si trovano al suo interno”.

La reazione degli occupanti: “Noi non ce ne andiamo”.

DOMENICA 13 NOVEMBREI vigili urbani hanno notificato domenica 13 novembre l’ordinanza di sgombero agli Indignati che da giovedì scorso occupano l’ex Mercato di mezzo. L’ordinanza era stata preannunciata dal sindaco Virginio Merola sabato e giustificata con l’illegittimità dell’occupazione e con problemi di sicurezza. Nonostante l’ordinanza però gli occupanti hanno deciso di non andarsene. nel pomeriggio alle 15 un’assemblea. La situazione rimane tranquilla.

Nella pagina webdedicata alla protesta – che intitolano ‘Merola vs Merola’ -, i ‘Draghi Ribelli’ pungono Merola definendolo un sindaco “un po’ in crisi di identità“. ”Se Merola fosse venuto all’ex mercato in questi giorni avrebbe visto che si parla molto di crisi, si parla delle nostre vite, si parla dei problemi che ogni giorno viviamo. Avrebbe sentito storie di precarieta’, di tagli alla cultura, alla scuola e all’universita”’.

Iniziata l’assemblea nella piazzetta davanti all’ex Mercato. E’ stata lanciata l’idea di andare lunedì a Palazzo d’Accursio. Idea che è stata ribadita nel corso dell’assemblea: presentarsi a Palazzo d’Accursio durante il consiglio comunale. Resta da vedere quale sarà l’atteggiamento del Comune alla luce dell’ordinanza se gli occupanti non abbandoneranno la struttura. “Se la situazione di illegalita’ permane – annuncia il capogruppo del Pdl in Comune, Marco Lisei – valuteremo se sussistono le responsabilita’ da parte di qualcuno per un esposto alla Procura. Esiste il reato di omissioni di atti d’ufficio e fino ad oggi i messaggi che sono stati lanciati dall’amministrazione incentivano l’illegalita’, come dimostrano tutte le occupazioni fatte fino ad oggi”. Lisei chiede dunque a “Comune, Procura e forze dell’ordine di fare ognuno la propria parte per ristabilire la legalita’”.

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LUNEDI’ 14 NOVEMBREI ragazzi che hanno occupato l’ex cinema Arcobaleno hanno tenuto una conferenza stampa, prima della decisione di Merola, per spiegare i motivi della loro azione. Gli occupanti del cinema spiegano di essere arrivati all’occupazione dopo un percorso di assemblee (le ultime in Sala Borsa) per far fronte all’emergere di “bisogni ed esigenze comuni a cui cercare di trovare risposte”. Il progetto e’ un’occupazione “duratura”, ma il sogno sarebbe quello di ridare uno spazio (inutilizzato da anni, nè vendibile ) alla citta’, magari organizzando “proiezioni e invitando tutta la cittadinanza a mangiare con noi”. L’obiettivo minimo, intanto, e’ arrivare al 17 novembre, prossima data di mobilitazione internazionale e al 26, per il corteo nazionale sull’acqua.

Dalle 21 di lunedì 15, dopo un’ intensa assemblea pubblica, è iniziata una lunga rassegna di corti cinematografici di produzione indipendente. Ad aprire la rassegna cinematografica sono stati i fumetti di Seth Tobocman, disegnatore e attivista visivo americano, vissuto a Cleveland ma da decenni di casa a New York. La rassegna proseguirà tutta la notte, fino all’alba. Durante l’ assemblea di lunedì sera I draghi ribelli, hanno fatto sentire la tenace volontà di resistere attivamente allo sgombero, unico modo per poter far sentire l’indignazione nei confronti di un Comune miope alle infinite ricchezze del proprio territorio, e ancor più disinteressato ai bisogni vitali di giovani che cercano luoghi dove la cultura non sia a pagamento.

Chiara Arnone

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