Melania Rea: Mio figlio Salvatore Parolisi è innocente

NAPOLI, 14 NOVEMBRE – Un caso sempre più contorto, ma al quale appare mancare, sempre più evidentemente, la prova madre, l’elemento base, per incastrare un colpevole. Stiamo parlando del delitto di Melania Rea, giovane mamma di Somma Vesuviana, scomparsa e ritrovata uccisa a coltellate dopo 48 ore il 18 aprile. Attualmente a scontare la pena per il suo omicidio, suo marito e padre della loro bambina, Salvatore Parolisi, forse accusato più dalla sua vita presa con leggerezza che da fatti veri e propri.

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Sono ormai noti i continui tradimenti e gli assidui vizi dell’uomo. Nella sua vita matrimoniale molte sono state le relazioni extraconiugali, la più importante, per lo meno da quello che si cerca di capire, sembra essere quella con Ludovica Perrone, soldatessa nella stessa caserma in cui era in forze il caporalmaggiore del Rav Piceno. Proprio la donna, ha sempre difeso la posizione dell’uomo, infatti avrebbe molte volte sostenuto l’innocenza di Salvatore. Era consapevole dei suoi sbagli, ma lo amava ancora. E poi per dirla chiaramente un tradimento, di per sé, non è sintomo di omicidio.

Della stessa opinione anche la mamma di Salvatore, la signora Vittoria, che qualche giorno fa, per la prima volta ha parlato pubblicamente in un’intervista rilasciando dichiarazioni. Il punto cardine della stessa sarebe stata proprio la convinzione dell’innocenza del figlio e la sua onestà, perchè il figlio a detta sua, non sarebbe un bugiardo. “La verità verrà fuori e lui uscirà dal carcere”, ha detto fiduciosa l’anziana. “Non era bugiardo, adesso non lo so come è diventato bugiardo, forse per nasconderci le relazioni che aveva, infatti la mamma non sapeva niente né dei tradimenti, né tanto meno di Ludovica. “Mi ha delusa per le bugie, però le bugie non c’entrano con il fatto che ha ucciso la moglie, perché mio figlio non l’avrebbe mai ammazzata, si amavano, li vedevamo sempre felici e contenti con la bambina. Mio figlio nel carcere piange per il dolore della moglie, perché vuole vedere la bimba. Lui mi dice che è innocente, che la sua coscienza è pulita e il mio cuore di mamma mi dice che è innocente. Lui non mi ha parlato mai dell’amante. Di Melania ho dei ricordi bellissimi. Loro si amavano. Noi non abbiamo capito che ci fosse questa storia dell’amante, quando venivano qui erano felici, non ci siamo mai accorti di nulla. Chi ha ucciso Melania dovete scoprirlo voi, come avete scoperto le bugie, dovete scoprire la verità al più presto. Non è vero che non mi parlo con i famigliari di Melania. Io li chiamo, sono loro che non mi hanno mai telefonato, non mi hanno mai portato la bambina”.

Una mamma anziana, provata, sofferente, che cerca nella giustizia una verità che finora non è venuta a galla. Una verità che i media hanno voluto raccontare a modo loro e per questo non guarda la tv, perchè ha paura di ascoltare ancora nuove cose. Una verità che nonostante i mesi che avanzano ancora tarda ad arrivare.

Alessandra Scarciglia

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