La lettera di Berlusconi dopo le dimissioni: Fini è stato il “peccato originale”

ROMA, 13 NOVEMBRE – L’ex premier Berlusconi si affida alle parole di una lettera  inviata a Francesco Storace per esprimere tutta la sua delusione dopo le dimissioni di ieri. Nella filipicca B. punta il dito contro il presidente della Camera Fini e la fronda futurista del Pdl: “La ‘fronda’ della componente finiania è stato il ‘peccato originale’ che ha minato il percorso di una legislatura che avrebbe dovuto essere costituente e che si è invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene”. DIRETTA TV DAL QUIRINALE

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“Siamo andati avanti nella consapevolezza – prosegue B. – che la maggioranza voluta dagli italiani avesse il diritto e soprattutto il dovere di governare, ma alla fine in Parlamento ha prevalso la logica dei piccoli ricatti e del trasformismo che è il vizio più antico della politica italiana”.

Berlusconi rivendica con orgoglio l’operato del governo, pavoneggiando gli ottimi risultati conseguiti(?) in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia. Il premier dimissoniario conclude con un’attacco diretto al futuro governo Monti e ai presunti burattinai che hanno ordito il cambio di testimone a Palazzo Chigi: “C’è chi lavora da tempo perché il pendolo della politica italiana torni indietro, ai tempi in cui la volontà degli elettori era commissariata dalle oligarchie di partito abituate a gestire in proprio, al riparo da ogni responsabilità, la forza che i cittadini consegnavano loro al momento del voto”.

BN Politica

 

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