Gli ultimi 30 minuti del governo Berlusconi | VIDEO


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ROMA, 13 NOVEMBRE – Il premier lascia Palazzo Grazioli, destinazione Quirinale. La folla presente all’uscita della residenza romana di B. grida: “Buffone, buffone, siamo liberi, vattene via”. La tensione è altissima. All’uscita, un contestatissimo Roberto Formigoni mostra il dito medio ai manifestanti.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi arriva al Quirinale e rimettere il mandato nelle mani presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. All’uscita da Casa Napolitano alcuni manifestanti improvvisano, in stile Craxi, un lancio di monetine. Gli anti-berlusconiani ,di nuovo e vecchio corso, stanno continuando a cantare imperterriti “dimissioni, dimissioni, vergogna, fuori la mafia dallo Stato“.

L’ex presidente del Consiglio rientra a Palazzo Grazioli, in compagnia Gianni Letta, dopo le dimissioni rassegnate al Quirinale. Il Cavaliere era al cellulare, nella sua auto. La folla sotto palazzo Grazioli continua ad inviere: “Galera”. Anche davanti a palazzo Grazioli si ripete quello che è già accaduto in piazza del Quirinale: cori e nuovo lancio monetine.

La folla di manifestanti proveniente dal Quirinale si raccoglie in via del Plebiscito. La gente urla: “Galera, galera” e canta a squarciagola anche l’inno di Mameli

IL COMMENTO DELLA BECCALOSSI: “Una vergogna come Piazzale Loreto”

“Che vergogna! Tutti antifascisti dopo piazzale Loreto, tutti antisocialisti dopo le monetine dell’hotel Raphael a Craxi e oggi tutti antiberlusconiani dopo le dimissioni del presidente del Consiglio”. Lo afferma Viviana Beccalossi, deputato del Pdl. “Non ho mai fatto anticamera ad Arcore o a Palazzo Grazioli e ho sempre espresso le mie idee, a volte anche scomode, lavorando per il bene del Paese e in linea con il mandato affidatoci dagli elettori. Quello che stiamo vivendo oggi davanti ai Palazzi romani è uno spettacolo penoso e vergognoso”.

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BN Redazione

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