Maltempo: il comune di Bologna prepara task force. Il Po minaccia Parma e Piacenza

Piena Fiume Po

BOLOGNA, 08 NOVEMBRE – I disastri delle ultime settimane causate dalle insistenti e persistenti piogge, stanno preoccupando anche la zona del Bolognese e la crescita del livello del Po sta allertando i comuni della Regione Emilia- Romagna.

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Per quanto riguarda il Comune di Bologna, proprio in queste ore è scattata una task force che faccia il punto della situazione e tenga monitorata, soprattutto, i rii collinari e i bacini del Savena e del Reno. Infatti, il centro storico può tirare un sospiro di sollievo poiché i suoi canali artificiali e il corso dell’Aposa non destano preoccupazioni,  mentre è la periferia di Bologna che incute maggiore timore.

In particolare, a rischio è la zona che va da Castel Maggiore fino a Cento, passando per Argelato, Calderara, Sala Bolognese, Pieve di Cento, vicinissimi al Reno, che già in passato ha conosciuto il dramma dell’alluvione. Preoccupazione destano anche i centri vicini al Navile e quelli vicini al Savena, che sono corsi d’acqua caratterizzati dal fatto che non danno preavviso, poiché si ingrossano nel giro di tre o quattro ore.

A Bologna, già solo per il fatto di essere in pianura, non accadrà ciò che è accaduto a Genova o alle Cinque Terre – come tiene a sottolineare la consigliera della Lega Lucia Borgonzoni – ma una task force è utile soprattutto per evitare il rischio idrrico come ci spiega l’assessore con delega alla Protezione Civile, Luca Rizzo Nervo: “Già alle prime immagini del disastro di Genova, ho chiesto al Comune di farsi parte attiva per la convocazione di un tavolo con il Consorzio delle chiuse, con il responsabile del bacino del Reno e con Hera (che ha responsabilità sui tombini, ndr) per fare il quadro sulla situazione e tenere monitorati i rii collinari e i bacini di Savena e Reno”. “Non c’è nessun pericolo immediato – ha proseguito Rizzo – si tratta di tenere monitorata la pulizia delle caditoie”.

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Intanto il Po cresce sempre di più e dopo l’allerta di Piacenza e Parma, la Protezione Civile dell’Emilia- Romagna ha allertato la zona della provincia di Reggio Emilia, in particolare le zone di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. L’onda di piena del fiume Po in atto in Emilia-Romagna ha una portata di 6 mila metri cubi al secondo, pari a circa il 60% di quella del 2000. Una situazione pertanto che non desta gravi preoccupazioni, ma che necessita di un attento e continuo monitoraggio e di interventi puntuali di interdizione al traffico e sospensione temporanea di alcune attività nelle aree golenali aperte.

Federica Palmisano

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