Bologna, Ospedale Loiano: troppi i punti oscuri

Bologna, Ospedale Loiano: troppi i punti oscuri

BOLOGNA, 3 NOVEMBRE – L’ospedale di Loiano è al centro di un’interrogazione del consigliere regionale Alberto Vecchi (Pdl), che punta il dito sul mancato effettivo potenziamento del punto di Primo intervento, dopo il rinnovo dei locali ad esso adibiti.

Scrive il consigliere: “oltre alla soppressione dell’automedica nei turni notturni” con il medico lasciato a piedi in attesa di essere recuperato, la conferma che il punto di Primo intervento stia subendo un’inesorabile svuotamento “si evidenzia anche nel depotenziamento, avvenuto quest’anno, del servizio di emergenza del 118”.

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Nell’ultimo biennio, infatti, nella fascia diurna dal 15 giugno al 15 settembre, veniva inserita un’ulteriore ambulanza con la presenza di un autista-soccorritore, nel 2011, al contrario, si è assistito – scrive il consigliere – ad un ridimensionamento di questo servizio aggiuntivo, che è stato ridotto dall’1 luglio al 31 agosto.

Vecchi puntualizza anche il fatto che sarebbe interrotto, da quasi un anno, l’accesso diretto delle ambulanze di Loiano al Pronto soccorso dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, con la conseguenza di gravare su altre strutture di Pronto soccorso cittadine, e afferma che dall’1 settembre 2011 sarebbe stato ulteriormente diminuito il personale infermieristico.

Il laboratorio analisi, inoltre, sarebbe dotato di attrezzature che spesso fornirebbero, secondo quanto denunciato dal personale, referti con valori di riferimento in eccesso o in difetto.

Vecchi denuncia inoltre il fatto che, in realtà, le risorse destinate al potenziamento delle attività del nosocomio sono state poche, al di là di un adeguamento strutturale dell’immobile che potrebbe servire sia al suo utilizzo come ospedale, che per una futura diversa destinazione d’uso.

Sorge così il dubbio – afferma ancora l’esponente del Pdl – che, a fronte degli investimenti del biennio 2008/2009, i vertici dell’Ausl di Bologna puntino oggi ad una diversificazione tra i cittadini di serie “A” (quelli residenti in Bologna città) e cittadini di serie “B” (residenti in zona di montagna).

Vecchi domanda alla Giunta regionale per quali motivi, nell’estate 2011, sia stata ridotta di un mese la presenza di un’ulteriore ambulanza, perchè da oltre un anno alle ambulanze di Loiano sia interdetto l’accesso diretto al Pronto soccorso dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, quali siano le ragioni che hanno determinato la diminuzione del personale infermieristico nel punto di Primo intervento, per quali motivi l’eliporto sia utilizzato come autorimessa, a quanto ammontino gli investimenti per il triennio 2011-2013 destinati all’ospedale di Loiano e a quali interventi siano destinati e infine quale sia l’attuale pianta organica di medici e infermieri.

Sabrina Brandone

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