“Cameriere? Prego, inventore”: la strana storia di Alessandro Guccini

“Cameriere? Prego, inventore”: la strana storia di Alessandro Guccini

Alessandro Guccini

BOLOGNA, 3 NOVEMBRE – Di incontri ai limiti del normale ne possono avvenire veramente diversi, anche all’ombra delle Due Torri! Ma quello di qualche sera fa, dietro ad un tagliere di ottimi insaccati locali, ha davvero dell’insolito e si chiama Alessandro Guccini. Cameriere, almeno di notte, per una nota gastronomia del pieno centro cittadino, Alessandro è a tutti gli effetti un inventore. Originario della provincia bolognese (Porretta Terme), matura il desiderio di rendersi utile all’umanità sin da bambino, quando smontando vari oggetti, si ingegnava ad elaborarne dei nuovi. Smonta e rimonta, gli anni passano ed arriva il primo brevetto, quello della “sveglia semovente”, ingegnosa trovata per costringere anche il più incallito dormiglione ad alzarsi dal letto nel tentativo di rinvenire la sveglia suonante e, per l’appunto, semovente.

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Incoronato, per l’invenzione in questione anche dai media, Alessandro continua a partorire idee che si concretizzano, tra le tante, nel “Salvaparabrezza“(una pellicola resistente alle intemperie che protegge, all’occorrenza, il parabrezza da gelo e ghiaccio e si ripone, comodamente, in un tubo), nella *Flashion Light* (una sorta di torcia piatta realizzata in metallo ed agganciabile ovunque) e nell’ultimissima del “Sacchetto Salva H2O” (un involucro di plastica che, inserito nello sciacquone, aiuta a ridurre lo spreco di acqua), distribuito sul mercato italiano da Kaleos bio.

“Questa professione non si può inventare, ne’, tantomeno, vi sono scuole che la insegnano “– afferma Alessandro alla consueta domanda sul perché abbia intrapreso la strada dell’inventore – “È data da un mix di variabili, che non ti fanno vedere altra strada, professione o stile di vita”. E aggiunge: “Ciò che è più difficile, nel mio lavoro, è trovare aziende disposte a credere nelle mie invenzioni tanto quanto me, ma ci sto lavorando…

Poi ci anticipa che, proprio per finanziare le sue invenzioni, aprirà a breve un bar nei paraggi della stazione ferroviaria di Silla, frazione di Gaggio Montano. “Si chiamerà Neutrino, il Bar più veloce della luce” – commenta – “e sarà aperto solo di mattina, per servire le colazioni”– conclude.

Un’idea sicuramente originale e che non coglierà impreparato il nostro inventore, viste le sue attuali esperienze nel settore ristorativo.

Rossella Regina

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