Parma, il Pdl continua a far parlare di se

PARMA, 13 OTTOBRE – Il Pdl parmense ancora una volta continua a far parlare di se, ed ancora una volta non per esempi virtuosi di buon governo. Dopo gli scandali cittadini degli scorsi giorni che hanno coinvolto gli stretti collaboratori del sindaco costringendolo a dare le dimissioni da primo cittadino oggi i riflettori si accendono in provincia, dove Giampaolo Lavagetto (oggi consigliere provinciale ma all’ epoca dei fatti assessore alla pubblica istruzione) è finito sotto processo per peculato ed è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione al termine di un procedimento abbreviato.

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“Le accuse mosse a Lavagetto – commenta Paola Zilli, segretaria provinciale IdV- sono di una gravità inaudita e per questo motivo accogliamo di buon grado l’ interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena inflitta. La gestione della cosa pubblica richiede serietà e, soprattutto, un’ etica ed una morale di alto profilo. Non si può immaginare di utilizzare un cellulare di servizio per uso privato, per connessioni a siti pornografici, tantomeno si può pensare, una volta scoperti, che sia sufficiente rimborsare l’ importo per metterci una pietra sopra”.

“Un Pdl che oltre ad essere sfilacciato e in pieno tracollo si dimostra sempre più arrogante e inopportuno anche grazie alla faccia tosta di Berselli che chiede al guardasigilli di inviare gli ispettori contro Laguardia a Parma mentre nel frattempo Lavagetto veniva condannato. – Prosegue Mura – Sembra di vedere comandamenti del perfetto ‘ingiustiziere’: primo: lascia le volanti della polizia senza benzina, secondo: taglia i fondi alla giustizia così da lasciare i tribunali senza carta, terzo: allunga i processi, quinto accorcia le prescrizioni, sesto: manda gli ispettori contro i Pm che fanno il loro lavoro.

“Quello che viene da chiedersi, alla luce di quanto sta avvenendo in questi giorni- conclude Mura - è quanto ancora i cittadini parmensi dovranno aspettarsi da questa politica. Alla luce dei continui scandali la città ferita e stanca corre il rischio di disaffezionarsi alle istituzioni, per questo motivo riteniamo di dover avviare sin da subito un percorso di scelta dei candidati e di definizione dei programmi che si basino innanzi tutto sull’onesta e la trasparenza. Parma ed i parmensi meritano amministratori onesti ed IdV saprà raccogliere la sfida.”

 

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