Caso Melania Rea: nuova testimonianza potrebbe scagionare Parolisi

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TERAMO, 9 SETTEMBRE – Continuano le indagini sull’assassinio di Melania Rea. Unico indagato resta ancora il marito della vittima, Salvatore Parolisi. Sospettato  di omicidio pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudeltà e vilipendio di cadavere in eventuale
concorso con altri, pena che prevede l’ergastolo,  sembra poter essere scagionato dalla testimonianza di un suo collega. Si tratta di un sottoufficiale in servizio presso il 123° reggimento di fanteria di Chieti che il giorno dell’omicidio era di vedetta nei pressi del luogo del delitto.

Il soldato è stato ascoltato dalla Procura di Teramo pochi giorni fa. Nel corso del suo interrogatorio ha affermato di non aver visto  né avvicinarsi né allontanarsi nessuna Renault Scenic, stesso modello dell’auto di Parolisi. Ciò ipotizza che il caporalmaggiore quel giorno non era sul luogo del delitto. Le parole del testimone potrebbero essere considerate poco rilevanti dagli inquirenti, in quanto durante il suo servizio non aveva visto e non ricordava di aver visto tutte le auto che il 18 aprile sono passate nella strada sottostante la sua posizione. La difesa, rappresentata da Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, ritiene fondamentale la testimonianza del sottoufficiale e ha inoltre dichiarato: “Stiamo lavorando alla richiesta di alcuni incidenti probatori da presentare alla Procura della Repubblica e siamo contemporaneamente in attesa che la Cassazione ci comunichi la fissazione dell’udienza”.

Intanto, dal carcere, Parolisi ha chiesto più volte di poter vedere la figlia Vittoria, in custodia ai nonni materni, ma persone vicine alla bambina hanno mostrato disappunto per evitarle dei traumi.

Roberta Paccone

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6 Responses to Caso Melania Rea: nuova testimonianza potrebbe scagionare Parolisi

  1. Daniela B. 2011/09/09 at 20:02

    Parolisi, nei suoi atteggiamenti, è sempre stato molto melodrammatyico. Sia o non sia lui il colpevole, ci mancherebbe che gli si portasse in carcere la piccola Vittoria procurandole così un altro trauma che la segnerà anch’esso a vita. Una domanda: da solo, Parolisi, non ci arriva? O vuole mostrarsi al pubblico padre straziato e amorevole? Anche Melania l’avesse uccisa un altro, il suo atteggiamento post-mortem, non ha certo evocato quello del vedovo incosolabile. Tutt’altro. La piccola Vittoria aveva bisogno della mamma, non certo di lui e nemmeno a cielo scoperto.

  2. Emma 2011/09/09 at 22:57

    Nessuno ha mai pensato alla vita privata di Melania. Se m’immedesimo in lei potrei immaginare di avere scoperto un marito che mi ha tradito da una vita e potrei immaginare di vendicarmi tradendolo a mia volta. Supponendo che Melania però lo fa solo per vendicarsi del marito, magari nel tirarsi indietro con il presunto amante, questo trova il modo di ucciderla perchè si sente preso in giro e di discolparsi facendo cadere la colpa sul marito. E’ una storia un po’ assurda ma possibile. Il fatto che Melania tenesse tutto dentro lo abbiamo capito e se avesse avuto una storia non l’avrebbe certo detto a nessuno. Psicologicamente poteva essere un comportamento che doveva servire a farla stare meglio, ma una volta che si era resa conto che non funzionava sarebbe tornata indietro sui suoi passi senza considerare magari che l’altro si era davvero innamorato di lei e che tutto questo l’avrebbe portato ad un gesto folle contro di lei.
    Forse sono andata oltre con la fantasia, ma chissà!

  3. anna 2011/09/09 at 23:53

    i fatti e le prove vere non false devono portare in carcere l’assassino- A reale e non presunti tali, un innocente in galera è una sconfitta della giustizia vera, parolisi ha tradito ma potrebbe non aver ucciso,per gli inquirenti le testimonianze a favore di parolisi sono inattendibili mentre i trenta testimoni a sa marco che non esistono ma sono fasulli sono attendibili. vi invito a sentire la testimonianza di ranelli che dice che a san marco quel giorno c’erano poche persone, un gruppo diragazzi, quelli che hanno scattato la foto co la macchina, un gruppo di anziani del posto e una famiglia cinese che hanno consumato al chiosco di ranalli, i trenta testimoni che la procura dice di aver individuato sono falsi, o hanno sbagliato giorno o erano a sa marco ma non alle altalene i testimoni a tre mesi di distanza sono inattendibili

  4. antonietta 2011/09/10 at 00:50

    Ignorante! Il rapporto col genitore si preserva a prescindere dalla colpa! Paradossalmente puo’ amare molto la figlia pur avendo ucciso la madre. E alla figlia non puo’ che fare bene vederlo, più’ possibile.

  5. anna 2011/09/10 at 15:33

    le vedette ad ogni incrocio vengono messe quando si fa una esrcitazione militare,se la vedetta non ha visto passare la macchina di parolisi ma un fuoristrada e una fiat stylo ebbene gli inquirenti è ora che indaghino su queste due macchine anche perchè nel fuoristrada cì’erano due persone accucciate all’interno,il ristoratore di san giacomo localita fra ripe e san marco ha detto che alcune militari erano stati a pranzo da lui ed erano ripartiti intorno alle 15 in direzione ripe,m quindi separolisi stava andando da ripe a san marco come dicono i magistrati e i militari andavano da san giacomo aripe è ovvio che dovevano comunque incrociare la macchina di parolisi ma è possibile che gli inquirenti non hanno pensato ad interrogare tutti i 28 militari di chieti presenti a Ripe? mi sembrano indagini fantozziane per non dire da incompetenti la vedetta ha visto altre macchine passare ma non q uella di parolisi a differenza di quello che si vuole far credere è importante sapere che la scenic non è passata altre macchine si indaghino su quelle
    cani a san marco hano annusato l’odore i melania fino al monumento mentre ranelli alle 15 vedeva parolisi e la bimba, il video del suo chiosco testimonia che lui ha aperto alle 14,53che poi è uscito la prima volta alle 15,01 e ranalli si vede benissimo dal video ed è in quel momento che vede parolisi poi mette le sedie fuori alle 15,23 gli inquirenti e il giornalista che lo intervista vogliono fargli dire cose diverse ma lui insiste dicendo che la donna non può essere la figlia del ristoratore che lui conosce ed è piu bassa della donna che ha visto,
    Le testimonianze sono chiarissime uno vede parolisi a san marco l’altro non vede la macchina di parolisi e parolisi a ripe, mentre vede un fuoristrada che va proprio nella stradina de lchiosco,come quello della forestale e la fiat stylo
    A san marco contemporaneamente c’è una foto fatta alle altalene alle 15,13 dove si vede benissimo a differenza di quello che dice il giudice, una macchina simile a quella di parolisi, se non di parolisi perchè non fanno l’appello al testimone che ha pasrcheggiato li la macchina il giorno 18 aprile?bisogna individuare il vero assassino o assassina e non il capo espiatorio per no voler indagare all’interno della caserma ,le cose brutte succedevano li, il movente è li, chia ha ucciso è li probabilmnte un donna .
    PIU CHIARO DI COSI

  6. veronica 2011/09/15 at 01:31

    per me l assassino e gia in carcere e deve pagare duramente per quello che a fatto a quella splendida donna……

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